Alessandro Profumo presidente dell’Associazione industrie europee dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza

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Leonardo ha reso nota oggi la nomina di Alessandro Profumo alla Presidenza dell’Associazione europea delle industrie dell’Aerospazio Difesa e Sicurezza (ASD). L’Amministratore Delegato di Leonardo guiderà per i prossimi due anni questa organizzazione che rappresenta grandi aziende e oltre 3.000 PMI e

associazioni di 18 paesi europei impiegando 840 mila addetti.

La nomina è avvenuta oggi in occasione della riunione ‘virtuale’ del Board dell’Associazione.

“Sono onorato per questo incarico, che assumo con orgoglio e grande senso di responsabilità per il futuro. Con orgoglio perché in un contesto di emergenza, nel picco del COVID-19, le capacità del nostro comparto, hanno reso possibile il trasferimento di pazienti, medici e materiale sanitario dove ce n’era più bisogno, e hanno garantito comunicazioni, trasporti, monitoraggio, anche dallo spazio, nonché sicurezza fisica e digitale, in Italia e nel mondo” ha dichiarato Alessandro Profumo.

“La responsabilità deriva dall’assumere questo incarico in una fase che pone sfide di tipo politico, economico, sociale e ambientale e che non può prescindere da un sistema europeo coeso anche a livello industriale. Già oggi – ha aggiunto Profumo – è evidente che il settore AD&S sarà un punto di riferimento per molte delle priorità individuate nell’agenda della ripresa post Covid: penso alla digitalizzazione, al green deal, alla cyber security, alla competitività del sistema europeo, fino al ruolo propulsivo per il sistema formativo. In tal senso, mi adopererò affinché le potenzialità del settore AD&S siano riconosciute, dispiegate e supportate con strumenti e investimenti efficaci, promuovendo un dialogo continuo e trasparente con gli interlocutori europei”.:

In un’intervista all‘ANSA, Profumo ha voluto anche sottolineare come la sua nomina rappresenti “un riconoscimento importante per Leonardo e per tutto il Paese in funzione del ruolo di primo piano svolto nel settore a livello internazionale”.

Dopo aver ricordato “il ruolo che il settore ha svolto nella prima fase” della pandemia per il trasporto dei malati, del materiale medico necessario e del personale sanitario”, il neo presidente dell’Asd ha tenuto a sottolineare “soprattutto quello che questo settore potrà dare nella fase di rilancio. Se guardiamo ad alcune direttrici fondamentali che sono state date” dall’Ue, “sui temi della digitalizzazione del Green Deal, e dell’alta formazione delle competenze vediamo che si tratta di tre aree in cui oggettivamente il settore dell’aerospazio-difesa è estremamente presente”.

Compito dell’associazione sarà quindi quello di “far percepire il ruolo fondamentale che svolgiamo e possiamo svolgere nella fase di rilancio e resilienza del sistema europeo attraverso le moltissime ricadute delle tecnologie che vengono sviluppate nel nostro settore”. Profumo guarda poi al consistente taglio del Fondo europeo per la difesa – da circa 12 a 8 miliardi – deciso dal Consiglio europeo di luglio cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e ricordando che le risorse saranno destinate a sostenere attività di ricerca e sviluppo. “E’ chiaro che siamo davanti a una riduzione importante ma – ha osservato – è anche un passaggio da zero a 8.

Quindi c’è comunque un impatto positivo. Siamo convinti che il fondo sia importante perché ‘forza’ i diversi Paesi a sviluppare programmi comuni. Maggiore collaborazione significherebbe per i cittadini avere una migliore capacità di utilizzo delle risorse mantenendo in Europa delle capacità che laddove andassero disperse poi non si potrebbero più ricreare.

Il tema è complicato – ha detto ancora Profumo – l’Europa è ancora fatta da nazioni ma bisogna avere il senso della prospettiva, anche se ci vorranno degli anni. Se non si parte non si arriva”. Quanto alla Brexit, per l’Ad di Leonardo – che nel Regno Unito ha diversi e importanti impianti produttivi – “è un vero dispiacere vedere come stanno evolvendo le cose”. Alla luce del ruolo oggettivamente strategico di Londra e della sua appartenenza alla Nato “il mio auspicio – ha concluso – è che passata la fase della rottura si riesca a trovare un equilibrio, un modus vivendi” che consenta la permanenza del Regno Unito nel sistema europeo della difesa.

(con fonte Leonardo e ANSA)

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