In servizio con l’USAF il primo cacciabombardiere F-15EX

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Poco più di un mese dopo il primo volo del 2 febbraio scorso, l’USAF ha preso in consegna l’11 marzo il primo cacciabombardiere Boeing F-15EX assegnato alla base di Eglin (Florida), con le insegne del 40th Flight Test Squadron appartenente al 96th Test Wing.

La più recente versione dell’F-15 è dotata di avionica avanzata come il sistema di guerra elettronica Eagle Passive/Active Warning and Survivability System, un cockpit digitale, il più avanzato computer di missione ADCP-II di Honeywell, comandi di volo cablati e può imbarcare tutte levarmi più recenti incluse quelle ipersoniche.

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L’F-15EX (a sinistra), affiancato da un F-15E Strike Eagle sulla base di Eglin (USAF)

La sua architettura aperta (Open Mission Systems – OMS) assicura il rapido inserimento delle ultime tecnologie e i futuri aggiornamenti del velivolo. Un secondo esemplare è atteso a Eglin in aprile seguito entro un anno dagli altri 6 aerei del primo lotto che saranno impiegati per i test operativi.

L’USAF ha ordinato a Boeing 8 velivoli nel luglio 2020 per un valore di circa 1,2 miliardi di dollari ma l’intero programma prevede 23 miliardi di dollari per acquisire 144 F-15EX (con opzioni fino a 200 esemplari) destinati a sostituire la flotta di F-15C/D che ha un’età media di 37 anni.

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Il secondo lotto di F-15EX verrà consegnato nell’anno fiscale 2024 alla base della Air National Guard di Kingsley Field in Oregon, che fingerà anche da reparto addestrativo per l’F-15EX mentre il terzo lotto sarà assegnato alla base della Air National Guard di Portland, sempre in Oregon, nell’anno fiscale 2025, sede del 142° Stormo (Wing) che sarà la prima unità operativa di F-.15EX.

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La decisione di acquisire una nuova versione dell’F-15 da rendere pienamente operativa in breve tempo (le cui tecnologie innovative erano peraltro già state in buona parte sviluppate per i velivoli destinati alle forze aeree saudite e qatarine che hanno ordinato rispettivamente 84 F-15SA e 72 F-15QA), va inserita nella più vasta rivalutazione dei ritardi e dei costi del programma F-35 che potrebbe portare a  rilevanti tagli nelle acquisizioni previste di F-35A dell’USAF.

Foto USAF e Boeing

 

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