Mozambico: l’esercito riconquista Palma, Lisbona manda consiglieri militari

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L’esercito mozambicano ha sostenuto ieri di aver ripreso il controllo della città di Palma, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, assediata e poi parzialmente occupata dallo scorso mercoledì dalle milizie jihadiste di Ansar al Sunna (chiamato anche al-Shabab) legate allo Stato Islamico.

Le dichiarazioni dell’esercito sono parzialmente smentite da alcune ong, locali e internazionali. Secondo un report pubblicato dal Centro para Democracia e Desenvolvimento (CDD) i miliziani controllerebbero ancora alcune aree della città. Immagini satellitari mostrano Palma, porto nevralgico per l’estrazione di gas naturale nei giacimenti situati nella vicina Penisola di Afungi, mostrano la città completamente abbandonata dalla popolazione e con ampi segni di distruzioni.

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Il Portogallo, ex potenza coloniale che concesse l’indipendenza al Mozambico nel 1975, ha deciso di inviare 60 militari a Maputo nell’ambito di un accordo di cooperazione bilaterale nel settore della difesa prossimo a essere ultimato.

Il ministero della Difesa di Lisbona ha reso noto che il contingente giungerà in Mozambico nella prima metà di aprile e avrà il compito di contribuire alla formazione dei militari mozambicani.

Il ministro della Difesa, Joao Gomes Cravinho, ha detto in un’intervista all’agenzia di stampa nazionale Lusa che l’intesa con Maputo intende “intensificare” la cooperazione tra i due Paesi in ambito militare già in vigore, alla luce del recente peggioramento delle condizioni di sicurezza. Palma si trova a circa 80 chilometri a sud di Macimboa da Praia, snodo portuale occupato dai miliziani dallo scorso agosto.

Secondo il ministro degli Esteri, Augusto Santos Silva i soldati portoghesi “supporteranno l’addestramento delle forze speciali”. Nella battaglia di Palma sono stati uccisi decine di civili mentre molte centinaia di persone e lavoratori stranieri sono stati evacuati via mare a Pemba con un traghetto giunto dalla vicina Tanzania (nella foto sotto).

Dalle notizie circolate ieri sarebbero migliaia i civili in fuga dalla città e accampati nella boscaglia. L’attacco a Palma rappresenta l’ennesima escalation delle operazioni della milizia jihadista attiva dal 2017 nella provincia di Cabo

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Centinaia di sopravvissuti da Palma si sono diretti nella vicina Mueda e nella capitale della provincia, Pemba. Secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (OIM) oltre 3.360 persone hanno raggiunto in sicurezza i distretti circostanti, ma le agenzie umanitarie credono che ce ne siano altre migliaia che vagano nell’area alla ricerca disperata di un rifugio.

Alcuni hanno camminato attraverso la foresta per giorni verso ovest, arrivando al confine con la Tanzania con scarso accesso a cibo e acqua.

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Nell’attacco non sono è stato coinvolto il personale di Saipem presente nella provincia mentre Total ha evacuato il 28 marzo circa mille lavoratori da Palma,

Assistite da poche settimane da istruttori delle forze speciali statunitensi per l’addestramento dei propri fanti di Marina, dai contractors sudafricani del Dyck Advisory Group (DAG) e in precedenza anche dai russi del Gruppo Wagner, le forze armate del Mozambico verranno appoggiate presto a Cabo Delgado da nuovi elicotteri russi, 2 Mi-17 e un Mi-24 da attacco a compensazione della fine dell’impegno degli uomini e degli elicotteri della DAG, previsto il 6 aprile.

La società sudafricana ha utilizzato elicotteri Gazelle, Alouette III e Jet Ranger in Mozambico mentre gli elicotteri russi sono stati acquisiti da un ‘altra società del Sudafrica che produce prodotti per la difesa e offre servizi militari, Paramount Group, che li impiegherà con equipaggi mozambicani addestrati da Paramount e dalla società di servizi militari e di sicurezza Burnham Global, con sede a Dubai.

Il giornalista Nuno Rogeiro alla fine de 2020 riferì che il Mozambico avrebbe ricevuto dalla Paramount alcuni elicotteri Mi-17 e Mi-24 aggiornati, dotati di armi, sensori e altre apparecchiature.

Sebbene il Mozambico disponga sulla carta di propri elicotteri di questi modelli (3 Mi-17 e 2 Mi-24) si ritiene che siano tutti a terra, inutilizzabili pere mancanza di pezzi di ricambio e manutenzione, mentre le nuove acquisizioni effettuate da Paramount riguarderebbero esemplari di seconda mano ricondizionati.

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Nel febbraio di quest’anno 2 elicotteri Gazelle ex British Army sono stati visti all’aeroporto di Nacala in Mozambico con i colori militari del Mozambico. Sono stati forniti anch’essi da Paramount e altri 4 sarebbero in arrivo.

La pubblicazione Africa Intelligence nel dicembre 2020 ha riferito che un accordo tra il Mozambico e Paramount Group copre almeno 12 veicoli protetti Marauder (nella foto sotto)  e quattro elicotteri Gazelle: 15 piloti mozambicani sono stati addestrati presso la Paramount Technical Training Academy con sede all’aeroporto internazionale di Polokwane, mentre Burnham Global cura l’addestramento degli equipaggi dei veicoli ruotati Marauder.

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Il 23 febbraio scorso Paramount e Burnham Global hanno annunciato un contratto multimilionario con un governo africano (a quanto pare il Mozambico) per fornire una gamma di servizi di consulenza e addestramento militare.

Come riporta il sito specializzato sudafricano Defence web Paramount ha un accordo col Ministero della Difesa del Mozambico mentre DAG è stato assunto dal Ministero dell’Interno per supportare le operazioni di polizia a Cabo Delgado.

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DAG ha iniziato le operazioni in Mozambico nell’aprile 2020 e ha visto il suo contratto rinnovato nel luglio dello stesso anno e ampliato per includere l’addestramento delle truppe di terra: ha perso un elicottero Gazelle nell’aprile 2020, apparentemente abbattuto dai ribelli.

La decisione di ridurre la presenza in Mozambico della DAG giunge dopo che un rapporto di Amnesty International ha accusato i contractors sudafricani di aver sparato indiscriminatamente sui civili durante operazioni anti-insurrezionali.

Foto Twitter, web e Paramount Group

 

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