Nuovi “flares” russi sviluppati da Technodinamika

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La holding russa Technodinamika facente capo alla Rostech State Corporation ha sviluppato i nuovi flares L376-2 Yagel (“Muschio”) per i dispenser di contromisure utilizzati dai velivoli militari russi.

Presentato per la prima volta in occasione della recente Esposizione Internazionale di Armi ed Equipaggiamento Militare MILEX-2021 di Minsk, il nuovo sistema di flares, secondo il costruttore, è due volte più efficace rispetto alle controparti straniere in termini di tempo operativo, intensità radiante e grado di protezione che offre al velivolo, ma soprattutto è idoneo a proteggere gli aerei dai missili aria-aria più avanzati in grado solitamente di riconoscere e ignorare i tradizionali flares che seguono una scia aerodinamica dietro l’aereo lanciatore.

Quando viene rilevata una minaccia l’aereo spara munizioni-esca per disorientare i sistemi di guida e deviano i missili nemici, ma lo “Yagel” viene sparato nella stessa direzione in cui si muove l’aereo stesso, il che consente, secondo l’azienda russa, di ingannare i sistemi di puntamento intelligenti dei missili nemici prima che raggiungano il bersaglio. Il pilota può inoltre decidere se sparare un’esca alla volta o l’intero set in una salva in meno di un secondo.

«Quando le nuove munizioni-esca vengono utilizzate in combinazione con tecniche avanzate di guerra elettronica e tattiche – ha riferito Rostech – possiamo ridurre significativamente la possibilità che i missili aria-aria e terra-aria nemici IR e con guida ottica e sistemi di puntamento cinematici vadano a colpire il velivolo” – ha commentato Igor Nasenkov, Direttore Generale della holding Technodinamika.

“Lo Yagel progettato in calibro 50 mm può essere utilizzato nelle migliori condizioni ad altitudini fino a 20.000 metri e a velocità fino a 1.500 km/h; può essere utilizzato come parte di vari sistemi di protezione e non vi sono sistemi analoghi in Russia.»

Secondo i portavoce del Rostech Armaments Cluster presente al MILEX-2021 un certo numero di aeronautiche straniere avrebbe già mostrato un immediato e discreto interesse per il nuovo prodotto che è stato sviluppato nel dettaglio dal Research Institute of Applied Chemistry (NIIPH), parte della holding Technodinamika.

Foto Rostech

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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