Effetto Ucraina: anche la Germania vuole gli F-35

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Complice anche il conflitto ucraino che sta ricompattando gli Stati Uniti e gli alleati NATO europei, il nuovo governo tedesco ha ufficializzato ieri “l’orientamento” di acquisire 35 velivoli da combattimento Lockheed Martin F-35A per sostituire una parte dei Tornado in servizio, inclusi quelli oggi equipaggiati per imbarcare le bombe nucleari tattiche statunitensi presenti in Germania.

Annunciando la decisione, la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, ha riferito anche che Berlino aggiornerà i suoi caccia Eurofighter Typhoon destinati a venire rimpiazzati dal 2040 dal Future Combat Air System (FCAS) sviluppato congiuntamente con Francia e Spagna.

Il capo di stato maggiore della Luftwaffe, generale Ingo Gerhartz, ha affermato che la guerra in Ucraina ha reso necessario optare per gli F-35A mentre il governo precedente, guidato da Angela Merkel, aveva previsto di rimpiazzare i Tornado con un mix di nuovi Typhoon Tranche 4 abbinati ai Boeing F/A-18E/F Super Hornet ed EF/A-18G Growler per le missioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD) 

Ora sembra che i compiti SEAD verranno affidati ad una versione ad hoc dei Typhoon che la Luftwaffe intenderebbe  acquisirà in 15 esemplari a rimpiazzo dei 20 Tornado ECR in servizio.

“Ci può essere una sola risposta all’aggressione di Putin – ha detto Gerhartz – e l’unità nella Nato è un deterrente credibile: questo in particolare significa che non c’è altra alternativa che scegliere l’F-35A”.

L’acquisizione di un numero tutto sommato limitato di F-35A  da parte della Germania potrebbe favorire l’assemblaggio degli esemplari destinati alla Luftwaffe presso la FACO di Cameri (Novara) portando nuovo lavoro allo stabilimento.

I vertici delle forze aeree tedesche si erano espressi in più occasioni a favore dell’adozione del velivolo di Lockheed Martin. Nei giorni scorsi il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che avrebbe portato gli investimenti della nazione al di sopra della soglia del 2 per cento del PIL stanziando cuirca 100 miliardi di euro per i prossimi anni.

Immagine:  IHS Markit

 

 

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