Più truppe, armi, mezzi e spese per la Difesa al 3 per cento del Pil: il riarmo della Polonia

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Il documento programmatico “Modello 2035” della Difesa polacca verrà presentato a breve ma a quasi 4 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina che vede Varsavia “quasi in prima linea”. Una vera e propria lista della spesa che comprenderà l’innalzamento delle spese militari al 3 per cento del PIL, l’incremento degli organici delle Forze Armate fino a 300 mila effettivi (più che raddoppiati quindi entro i prossimi 12 anni rispetto agli attuali 120mila) e l’acquisizione di una vasta gamma di armamenti.

Tra questi elicotteri Leonardo AW149 (probabilmente in 32 esemplari), il potenziamento del Programma per la difesa aerea Wisla (con altre 6 batterie di missili Patriot), l’acquisto di carri armati K-2, veicoli cingolati da combattimento (che affiancheranno i polacchi Borsuk che rimpiazzeranno i BVP/BMP 1 di origine russo/sovietica) e obici d’artiglieria sudcoreani (accordo maturato a fine maggio con la visita a Seul del ministro della Difesa polacco Mariusz Błaszczak – nella foto sotto), di ben 500 veicoli lanciarazzi campali statunitensi HIMARS, veicoli caccia-carri e 2 satelliti.

Un programma ambizioso che si aggiunge agli accordi già stipulati con gli USA per la consegna di 32 aerei da combattimento F-35 e 250 carri Abrams M1A2 SEP e che prevede in campo aeronautico la sostituzione dei vecchi velivoli da combattimento Mig 29 e Sukhoi Su-22.

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“Oggi posso annunciare che costituiremo due ulteriori divisioni dell’esercito basate lungo il fiume Vistola, nella parte centrale della Polonia. In totale, l’Esercito Polacco avrà sei grandi unità tattiche con un’adeguata componente di supporto al combattimento”. Lo ha detto il 13 giugno a Varsavia il ministro della Difesa polacco Mariusz Błaszczak durante il briefing con i vertici militari, alla presenza del Presidente Andrzej Duda.

Il briefing di coordinamento della direzione del Ministero, dei massimi comandanti militari e direttori delle unità organizzative del Ministero della Difesa nazionale viene utilizzato per riassumere l’attuazione dei compiti e definire le priorità per i prossimi mesi.

“Quanto sta accadendo oltre il nostro confine orientale, ha confermato ciò che il governo e il capo delle forze armate dicevano da tempo. La Polonia ha bisogno di una grande, ben attrezzata, moderna struttura militare e soprattutto di militari capaci di difendere da soli i nostri confini”.

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Il ministro ha sottolineato che la legge sulla difesa della madrepatria, adottata con il sostegno del presidente Andrzej Duda e del primo ministro Jarosław Kaczyński, ha fornito nuove opportunità per lo sviluppo e la crescita del potenziale delle forze armate polacche permettendo “tra l’altro, di aumentare il bilancio della difesa al 3% del PIL e di mobilitare il Fondo di sostegno alle forze armate. Pertanto, il nostro obiettivo è creare un reale potenziale di deterrenza, che possiamo costruire aumentando il numero degli effettivi delle Forze Armate a 300.000 militari” – ha affermato il ministro.

“L’esercito deve essere dotato di attrezzature moderne, motivo per cui modernizziamo e sostituiamo costantemente le armi utilizzate dai nostri soldati. Abbiamo iniziato la fase successiva del Programma Wisła, ovvero le consegne di un sistema di difesa aerea a medio raggio.

Compreremo altre 6 batterie di questo sistema. Ordineremo anche 500 lanciatori del sistema HIMARS, in grado di colpire bersagli a distanze fino a 300 chilometri.

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La guerra in Ucraina ha dimostrato quanto sia importante l’artiglieria, quindi la Polonia deve diventare una potenza nell’artiglieria. Acquisteremo anche collaudati equipaggiamenti di produzione coreane, inclusi veicoli da combattimento di fanteria che integreranno il Borsuk, howitzer e carri armati K2.

Nel prossimo futuro, firmeremo contratti per le consegne, inclusi mezzi per lo sminamento, torrette a controllo remoto ZSSW integrate sul trasporto truppe blindati Rosomak, elicotteri di supporto multiruolo AW149, 2 satelliti di osservazione e veicoli caccia-carri” – ha precisato il ministro.

Il ministro polacco ha sottolineato che l’analisi della guerra in Ucraina ha confermato la convinzione che l’esercito polacco debba essere in grado di scoraggiare e difendere il Paese in modo indipendente, fin dal primo giorno del conflitto, sulla base delle proprie capacità di difesa.

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L’ulteriore sviluppo delle forze armate polacche si baserà sul documento “Modello 2035” che è in fase di elaborazione presso il Ministero della Difesa nazionale, che sarà presentato presto. “L’Europa è nella peggiore crisi di sicurezza dalla fine della Guerra Fredda, direi addirittura nella peggiore crisi da quando la fine della seconda guerra mondiale. Questa crisi è causata dall’aggressione armata della Russia contro l’Ucraina, per la quale nessuno al momento sa cosa significherà per l’Europa e il mondo” – ha affermato il presidente Andrzej Duda.

Dallo scoppio del conflitto in Ucraina la Polonia è forse la prima nazione europea a concretizzare nei dettagli un robusto salto di qualità negli organici, nella spesa per la Difesa e nel procurement militare dopo l’annuncio di Berlino dell’istituzione di un fondo speciale per la Difesa di 100 miliardi di euro nei prossimi anni.

Con la pubblicazione del documento programmatico “Modello 2035” sarà possibile esaminare nel dettaglio i nuovi programmi polacchi per la Difesa.

Foto Ministero della Difesa polacco

 

 

 

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