L’India sospende i negoziati per l’acquisto dei Kamov Ka-31

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L’India ha di nuovo sospeso i negoziati con la Russia per l’acquisto di 10 elicotteri AEW (Airborne Early Warning – velivolo da scoperta radar e sorveglianza aerea) Kamov Ka-31 per un valore di 520 milioni di dollari.

Le trattative con Rosoboronexport e Russian Helicopters – secondo le dichiarazioni rese alla stampa locale da alcuni rappresentanti del Ministero della Difesa indiano che hanno chiesto l’anonimato – sono state sospese dal Governo di Nuova Delhi a tempo indeterminato. Anche in questo caso sarebbero subentrati le preoccupazioni dei vertici militari sulla capacità di Mosca di adempiere al contratto, nonché a possibili problemi con i pagamenti, in seguito al conflitto in Ucraina e aklle sanzioni occidentali a Mosca.

Come ampiamente trattato da Analisi Difesa i negoziati per l’acquisto dei Ka-31 risalgono a maggio del 2019, ma le parti hanno dovuto poi affrontare ritardi a causa della pandemia di Coronavirus e dei costi elevati.

Appena sei mesi dopo, nel gennaio del 2020, era stato il quotidiano indiano The Economic Times ad aver aggiornato lo stato del programma: la Marina Indiana aveva deciso infatti di acquistare dalla Russia solo 6 elicotteri dei 10 precedentemente programmati e il motivo sembra fosse dovuto infatti all’insufficiente stanziamento dei fondi per la forza navale indiana che nel 2020 aveva ricevuto solo 5,8 miliardi di dollari dei 7,6 miliardi effettivamente richiesti dallo Stato Maggiore della Marina.

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I negoziati sono poi ripresi e nel maggio 2020 le parti hanno concordato un prezzo di 520 milioni di dollari per 10 elicotteri Ka-31. Oggi dunque un nuovo stop nelle decisioni militari del colosso asiatico, che più volte ha mostrato tentennamenti nei confronti di innumerevoli programmi militari (ricordiamo a titolo di esempio i programmi FGFA, Ka-226, MRTA, MMRCA).

Secondo Alexander Mikheev CEO di Rosoboronexport «il lavoro su questo progetto con la parte indiana continua. L’elicottero Ka-31 non ha analoghi, è l’unico elicottero radar da pattugliamento navale al mondo. Affronta perfettamente i compiti di controllo della situazione aerea e di superficie.»

D’altra parte questi elicotteri sono effettivamente necessari alla dotazione della seconda nuova portaerei indiana INS Vikrant che dovrebbe entrare in agosto.

Versione derivata dal Kamov Ka-27/29, il Ka-31 è un elicottero specifico AEW che si riconosce per la grande antenna radar AEW rotante a matrice piana E-801m “OKO” (Occhio) posta a scomparsa sotto la fusoliera: un apparato che permette nel dettaglio di individuare aerei da combattimento ad una distanza di 150 km e condividere in tempo reale le coordinate di 30/40 bersagli alle varie unità navali in mare, in volo o terrestri.

Proprio per questo motivo il carrello quadriciclo retrattile di cui è dotato il Ka-31 sparisce visivamente durante la rotazione a 360° dalla grande piastra radar rettangolare di 6 mq al fine di evitare interferenze durante il lavoro di ricerca.

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Ulteriori differenze con il Ka-27/29 risiedono nella rimozione dell’ingombrante suite dei sensori elettro-ottici posti sotto il muso anteriore, una cabina di pilotaggio più larga, rimozione totale dei sensori ASW per la guerra ai sommergibili, due turbine più potenti (Klimov TV3-117VMAR al posto delle TV3-117BK), un’APU (unità di potenza ausiliaria) TA-8KA più prestante ai fini del funzionamento del radar stesso e dei mezzi di comando, controllo e comunicazione; e ancora una suite di navigazione satellitare Kronstadt Kabris 12 con mappatura digitale del terreno, avvisatore di prossimità del suolo e ostacoli, cockpit dotato di piastre di schermature contro le emissioni radar e un sistema di comunicazione digitale a 16 canali con una portata superiore ai 400 Km.

In comunanza invece con i Ka-27/29, da tradizione costruttiva Kamov, il classico sistema a due rotori coassiali controrotanti.

Ricordiamo infine che la Marina Militare indiana possiede già 14 esemplari di Ka-31 (ordinati rispettivamente in quattro esemplari nel 1999, cinque nel 2001 e cinque nel 2009), attualmente dispiegati sulla portaerei Viraat e sulle fregate lanciamissili classe Talwar mentre alcuni operano anche da basi terrestri.

Foto Russian Helicopters e Marina Indiana

 

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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