L’Ucraina sta davvero vincendo la guerra? Gaiani a “Il Contesto”

 

«L’Ucraina sarà una componente vitale della nostra architettura di sicurezza europea, grazie alla sua industria della difesa innovativa e alla sua esperienza sul campo di battaglia. Abbiamo bisogno dell’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea tanto quanto l’Ucraina ha bisogno di questa integrazione.

In realtà, siamo forse noi ad averne ancor più bisogno». Così il commissario europeo per la difesa e lo spazio, il lituano Andrius Kubilius, si è pronunciato nel corso delle celebrazioni per il settantennale della Conferenza di Messina e Taormina del 1955. Alle uscite di Kubilius hanno fatto eco le dichiarazioni della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, secondo cui «la situazione sta cambiando per l’Ucraina.

La situazione nel 2026 sarà molto diversa da quella del 2025. L’Ucraina sta coraggiosamente tenendo la prima linea. La stanchezza della Russia è palese. È il momento di raddoppiare il nostro sostegno. Con la prima tranche del prestito dell’Unione Europea da 90 miliardi di euro. Con un pacchetto invernale a sostegno dell’Ucraina nel corso dell’anno.

Il G-7 sostiene un’Ucraina forte e sovrana». Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, invece, ha affermato in una recente intervista che «non aspettiamo che gli accordi di Anchorage vengano attuati; aspettiamo la vittoria. Aspettiamo che i nostri obiettivi vengano raggiunti».

Per valutare accuratamente la situazione, ha aggiunto Ushakov, i Paesi occidentali farebbero bene a «osservare attentamente ciò che accade sul campo di battaglia e sulla linea di contatto». Il riferimento è chiaramente diretto a Kostyantynivka, una delle ultime roccaforti controllate dagli ucraini attualmente sottoposta alla pressione crescente delle forze armate russe.

L’eventuale caduta della città porrebbe i russi nelle condizioni di inquadrare nel mirino le tre fortezze di Slovyansk, Kramatorsk e Druzhkivka.

Ne parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista, direttore della rivista «Analisi Difesa» e animatore del canale YouTube «La Penna nel Fianco».

Intervista realizzata il 23 giugno.

Guarda il video qui sotto o a questo link.

 

 

Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli

Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa e nel 2026 ha aperto il Canale YouTube “La Penna nel Fianco”. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, università e istituti di formazione militari ed è opinionista per reti TV e radiofoniche. Ha scritto diversi libri tra cui "Iraq Afghanistan, guerre di pace italiane", “Immigrazione, la grande farsa umanitaria” e "L'ultima guerra contro l’Europa". Presso il Ministero dell’Interno ha ricoperto dal 2018 l’incarico di Consigliere per le politiche di sicurezza di due ministri e un sottosegretario. Nel 2026 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI).

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