Mario Visintini: il primo asso della Regia Aeronautica nella Seconda guerra mondiale

In libreria per Mursia “Mario Visintini” (pagg. 218, Euro 17,00 – ORDIINALO QUI ), un saggio rigoroso e appassionato che riporta alla luce la figura del primo asso della Regia Aeronautica nella Seconda guerra mondiale, protagonista assoluto del fronte africano e mediterraneo. Nel febbraio 1941 – ricordano gli autori Stefano Lazzaro e Ludovico Slongo – «Visintini era l’asso degli assi nel Mediterraneo e in Africa: nessun altro pilota italiano o del Commonwealth lo eguagliava in combattimento».
Eppure la sua storia è rimasta nell’ombra.

Il volume ricostruisce, attraverso documenti, testimonianze e lettere originali, l’ascesa di un giovane istriano mite e disciplinato che divenne un avversario temuto dalla RAF.
Dalla formazione severa alle missioni in Spagna, dalle operazioni in Africa Orientale alle vittorie e ai salvataggi audaci, emerge il ritratto di un «cacciatore scientifico», capace di studiare ogni dettaglio tecnico dei velivoli nemici per trasformarlo in vantaggio tattico.
Ma il valore del libro va oltre la biografia. La vicenda di Visintini contraddice apertamente la narrazione secondo cui gli italiani sarebbero stati militarmente irrilevanti o “imbelli”, una percezione radicata nel dopoguerra e alimentata da certa storiografia anglosassone.
Gli autori mostrano come, quando messi alla prova, gli italiani seppero combattere con efficacia, disciplina e coraggio.
Tra gli episodi più significativi emerge la schiacciante vittoria di Gallabat, il 6 novembre 1940, quando la 412 a Squadriglia – con Visintini alla guida della sezione di Bahar Dar – conquistò la superiorità aerea che si rivelò decisiva contro il massiccio attacco delle forze terrestri del Commonwealth.
Un’azione che dimostra competenza, lucidità e capacità di reazione, e che smentisce radicalmente l’immagine di un’Italia militarmente inadeguata. I
l libro, anche grazie ad un interessante inserto fotografico, invita a recuperare queste memorie. Ricordare figure come Visintini – morto giovane, senza eredi, senza poter vedere la ricostruzione del Paese – significa compiere un atto di rispetto e giustizia verso una generazione che ha dato molto e ricevuto poco in termini di memoria pubblica. Come scrivono gli autori: «Non serve esaltarli, basta raccontarli con onestà».

Stefano Lazzaro (Padova, 1959) è chirurgo ospedaliero. Appassionato di aeronautica militare, si dedica al modellismo e all’attività di ricerca storica. Ha pubblicato articoli su riviste e siti del settore e, con Ludovico Slongo, I Cavalieri Erranti. Storia della 412a Squadriglia Caccia Terrestre (2023).
Ludovico Slongo (Civitavecchia, 1970), ingegnere meccanico, vive a Padova. Si occupa di storia dell’aviazione militare italiana, in particolare della Regia Aeronautica nel Secondo conflitto mondiale. È coautore di diversi saggi, tra cui Desert Prelude (2010), Guido Bobba (2012), Gladiator vs CR.42 Falco: 1940-41 (2012).
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