Riad finanzia l’addestramento di 5 mila reclute somale per il fronte sudanese?

 

 

L’Arabia Saudita sarebbe coinvolta nell’addestramento di oltre 5 mila combattenti somali nella regione di Galguduud, nella Somalia centrale. Lo riferisce il sito di informazione “The Citizen”, che cita fonti media e militari, ripreso in Italia da Agenzia Nova. Secondo le ricostruzioni diffuse, il programma di formazione finanziato dal regno saudita si svolgerebbe nell’area di Guri Jebel e coinvolgerebbe 5.107 reclute somale, 2 mila delle quali provenienti dalla regione nord-orientale del Paese. L’addestramento avrebbe una durata di nove mesi e sarebbe stato avviato dopo la visita di una delegazione militare saudita avvenuta alla fine dello scorso giugno. Le stesse fonti sostengono che gli istruttori sarebbero mercenari provenienti da Romania, Ucraina, Sudafrica e Colombia, impiegati per la preparazione militare delle reclute.

Le indiscrezioni ipotizzano inoltre un possibile collegamento tra il programma di addestramento e la guerra in Sudan. Secondo tali ricostruzioni, parte dei mercenari stranieri potrebbe essere successivamente impiegata nel teatro sudanese, dove Riad viene accusata di sostenere militarmente gruppi armati.

Sulla base delle informazioni raccolte dalla rivista francese “Intelligence online”, specializzata in geopolitica ed affari di sicurezza, Riad avrebbe inoltre fornito all’esercito sudanese sistemi missilistici avanzati e consistenti quantitativi di munizioni nel corso del 2023 e del 2024. La stessa pubblicazione sostiene inoltre che mercenari ucraini avrebbero addestrato personale dell’artiglieria sudanese e forze alleate, citando fotografie e video che sarebbero stati realizzati in Sudan nel 2023.

Le fonti che hanno diffuso le accuse esprimono infine timori per le possibili conseguenze sulla sicurezza del continente africano. Secondo tali ricostruzioni, alcuni dei combattenti in addestramento verrebbero sottoposti a un processo di indottrinamento di matrice jihadista in vista di future operazioni militari in Somalia, Sudan e in altri Paesi della regione. Al momento, tuttavia, queste affermazioni restano non verificate e non risultano confermate da organismi internazionali indipendenti. Né le autorità saudite né quelle somale hanno rilasciato commenti ufficiali sulle accuse riportate.

Al di là delle notizie riportate da Agenzia Nova giova ricordare che n gennaio Mogadiscio chiese un intervento militare saudita contro il Somaliland che sta firmando intese per basi militari sul suo territorio con Emirati Arabi Uniti, Israele e forse Stati Uniti.

Foto: Governo Somalo

 

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