Iran-USA: il prezzo lo paghiamo noi. Gaiani a Liberti Media

 

 

La nuova escalation tra Stati Uniti e Iran non riaccende soltanto la tensione in Medio Oriente. Mette anche in evidenza un dato politico: l’Unione Europea fatica sempre più a incidere nelle grandi crisi internazionali. Mentre Washington conduce i raid, Teheran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz e Israele definisce la propria strategia militare, Bruxelles si limita a chiedere di essere coinvolta nei negoziati.

L’Alta rappresentante Kaja Kallas sostiene che l’Europa debba sedere ai tavoli diplomatici, ma nessuno la ascolta né la riceve, segno di una irrilevanza politica enorme. Di più: i principali dossier continuano a essere gestiti dagli Stati Uniti insieme agli attori regionali. Anche sul fronte delle sanzioni prevale una linea di sostegno alle scelte occidentali, come conferma la Francia, che esclude qualsiasi allentamento finché l’Iran non rinuncerà al programma nucleare e missilistico. Il risultato è un’Europa che appare sempre più priva di una propria iniziativa strategica.

La crisi del Golfo, così come la guerra in Ucraina, ripropone la stessa domanda: l’Unione è ancora un protagonista della geopolitica mondiale oppure è destinata a svolgere un ruolo sempre più marginale nelle decisioni che contano? Il punto di Gianandrea Gaiani in questa puntata di Guerra e Pace 2.0.

Intervista realizzata il 13 luglio 

Guarda il video qui sotto o a sul Canale You Tube di Liberti Media

 

 

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