Piena operatività e nuovo sistema anti-siluri per la portaerei cinese Fujian

Negli ultimi due anni la portaerei Fujian, la terza della Marina cinese, ha completato un totale di otto prove in mare. Test effettuati a partire dal 1° maggio 2024 che hanno visto l’unità navale da 80 mila tonnellate completare otto prove in mare per un totale di 117 giorni in navigazione, molti di più degli 84 giorni trascorsi di per le prove in mare dalla portaerei Shandong.
Come hanno evidenziato osservatori cinesi, le prove in mare della Fujian hanno richiesto tempi più lunghi per le te nuove tecnologie impiegate e per l’adozione delle tre catapulte elettromagnetiche (EMALS) concepite e prodotte in Cina per il decollo dei caccia stealth Shenyang J-35, dei velivoli da combattimento J-15T/DT e degli aerei radar KJ-600.

Altri test hanno testato principalmente l’affidabilità e la stabilità del suo sistema di alimentazione e del sistema elettrico mettendo sotto stress le apparecchiature e addestrando il personale simulando condizioni operative ed effettuando atterraggi e decolli.
Entrata in servizio nel novembre 2025 nei ranghi della Marina Cinese, la Fujan è già stata schierata n più occasioni nello Stretto di Taiwan e nell’area degli arcipelaghi conteso del Mar Cinese Meridionale e dovrebbe raggiungere la piena operatività quest’anno.
Nei giorni scorsi il South China Morning Post (SCMP) ha riportato che la Fujian, diventerà probabilmente la prima al mondo equipaggiata con un sistema attivo di difesa antisiluro (ATT), conferendole una capacità all’avanguardia contro i sottomarini occidentali più avanzati.

La Fujian, terza portaerei cinese e la prima nave progettata interamente in Cina, è dotata di un lanciatore di siluri leggero a sei tubi da 324 millimetri che sostituisce i tradizionali lanciatori di bombe di profondità a 12 tubi presenti sulle portaerei precedenti.
Il sistema sembra essere stato progettato come risposta diretta alla “grave minaccia” rappresentata dai sottomarini d’attacco di classe Seawolf e di nuova generazione SSN(X) della Marina statunitense, dotati di siluri pesanti in grado di infliggere danni più devastanti alle grandi navi da guerra rispetto ai missili antinave.

Il sistema di difesa anti-siluro sembra essere basato su un intercettore avanzato che utilizza un sistema sonar a banda larga per distinguere i bersagli reali dai falsi bersagli e un propulsore a getto capace di accelerare l’arma fino a 50-60 nodi in tre secondi per tracciare siluri altamente manovrabili.
Per garantire la distruzione con un solo colpo, l’ATT impiega cariche sagomate direzionali e onde d’urto di sovrapressione, con la possibilità di aggiornamenti a supercavitazione che consentirebbero velocità difensive fino a 200 nodi per contrastare le minacce sottomarine a corto raggio.

Lo sviluppo da parte della Cina di un sistema ATT attivo per la portaerei Fujian riflette lo sforzo di compensare le persistenti carenze della Marina cinese nella guerra antisommergibile.
Un settore in cui è invece all’avanguardia la Russa che potrebbe aver collaborato alla messa a punto del sistema ATT soprattutto con le sue tecnologie propulsive che consentono velocità molto elevate in immersione.
Foto: CCTV e Marna Cinese
RedazioneVedi tutti gli articoli
La redazione di Analisi Difesa cura la selezione di notizie provenienti da agenzie, media e uffici stampa.







