La Turchia vende munizioni d’artiglieria, MLRS e missili ATACMS all’Ucraina

 

 

L’Ucraina ha acquistato dalla Turchia 70 missili balistici tattici M39 ATACMS, insieme a 12 sistemi lanciarazzi multipli (MLRS) M270 in grado di lanciare razzi GMLRS e missili ATACMS, nonché decine di migliaia di munizioni a grappolo.

La notizia è stata confermata dal Dipartimento di Stato americano che ha autorizzato la vendita a Kiev delle armi d produzione statunitense e le consegne dovrebbero iniziare immediatamente dopo la conclusione del periodo di revisione congressuale di 15 giorni previsto dalla legge.

Il Dipartimento di Stato ha presentato la documentazione pertinente al Congresso il 3 agosto per il trasferimento dalla Turchia all’Ucraina dei seguenti materiali:

  • 12 lanciatori MLRS M270
  • 70 missili balistici M39 ATACMS
  • 2.524 razzi non guidati M26 da 227 mm con testate a grappolo DPICM
  • 47.000 proiettili di artiglieria a grappolo M509A1 da 203 mm per cannoni semoventi 2S7 Pion (in servizio nell’esercito ucraino) e M110 (in servizio nell’esercito turco ma per quanto noto non in quello ucraino),

Secondo il rapporto, i trasferimenti saranno effettuati tramite società turche, bulgare e statunitensi operanti nel settore della difesa e della logistica, che agiranno come esportatori autorizzati.

Il Dipartimento di Stato ha informato il Congresso di essere pronto ad approvare il trasferimento, in quanto in linea con gli obiettivi di assistenza alla sicurezza degli Stati Uniti.

I documenti indicano che la Turchia intende ridurre le proprie scorte di armi obsolete al fine di concentrare le risorse finanziarie sulla modernizzazione e sulla manutenzione dei sistemi esistenti. L’Ucraina, a sua volta, intende acquisire tali armi per rafforzare le proprie capacità di supporto di fuoco offensive e difensive in risposta all’invasione russa.

I materiali ceduti a Kiev sono datati ma efficienti e preziosi in una fase di grande penuria di munizioni. L’M39 è la prima versione di produzione del missile balistico ATACMS, con una gittata massima di circa 165 km.

Come ha ricordato Ukrainska Pravda, la relativa scarsa precisione del missile è compensata dalla sua potente testata a grappolo da 560 kg. Trasporta 950 submunizioni a frammentazione M74, progettate per colpire personale, veicoli non blindati, sistemi di difesa aerea e altri bersagli di area.

Ogni submunizione M74 ha un diametro di 75 mm e pesa circa 500 grammi. Una volta detonata, la munizione può produrre circa 260 frammenti, creando un’area letale fino a 15 metri quadrati.

Gli ucraini lo hanno già impiegato grazie a forniture statunitensi poi esauritesi. Washington non è in grado di fornire ulteriori ATACMS poiché le sue scorte sono state ulteriormente impoverite dall’intenso impego di questi missili nella guerra contro l’Iran.

Interessante la fornitura di proiettili di artiglieria di calibro 203mm, in uso solo su vecchi semoventi sovietici 2S7 Pion/ 2S7M Malika e americani M-110. Dai reparti di M-110, che utilizzano munizioni a caricamento separato e sono n servizio in 219 esemplari nell’esercito turco, sembrano provenire le scorte di proiettili ceduti all’Ucraina.

Tra questi potrebbero esservi proiettili ad alto potenziale esplosivo M106, munizioni convenzionali migliorate M404 (ICM) e il proiettile a razzo M650.L’Esercto turco sta progressivamente radiando gli M110A2 in servizio, sostituiti dai nuovi semoventi da 155 mm T-155 Firtina.

Non è chiaro se Ankara intenda cedere in futuro all’Ucraina anche i semoventi M110A2. Al momento sembra che le forze di Kiev abbiano già impiegato con successo i vecchi proiettili NATO M106 nei loro cannoni 2S7 Pion (nelle foto sopra e sotto) utilizzando il sistema di caricamento separato.

Non si può però escludere, in linea ipotetica, che i turchi abbiano avuto accesso alle scorte di munizioni di questo calibro d tipo sovietico dell’alleato Azerbaigian che dispone di 15 semoventi 2S7 Pion acquistati da Mosca con relative munizioni nel 2008.

La fornitura militare turca, senza precedenti considerando il ruolo di mediazione nella guerra ricoperto da Ankara, sembra voler aiutare a Kiev a bilanciare la superiorità dimostrata recentemente da russi nel Mar Nero con la sistematica distruzione dei porti ucraini e l’attacco con droni a tutte le navi in entrata e in uscita da essi.

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I missili ATACMS potrebbero permettere agli ucraini d rispondere colpendo la Crimea, il ponte sullo Stretto di Kerch e i porti russi a est della Crimea, anche se in passato le difese aeree russe hanno intercettato in volo buona parte degli ATACMS impiegati dagli ucraini.

I 12 lanciatori M270 turchi d fatto raddoppiano le forniture di questo mezzo ricevute finora da Kiev, pari a una dozzina di cingolati (in parte distrutti da russi) ricevuti nel 2023 da Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Francia e Germania mentre gli Stati Unti fornirono i lanciatori ruotati HIMARS che impiegano le stesse munizioni inclusi  missili balistici tattici ATACMS.

La Turchia si conferma in ogni  caso un fornitore di armamenti a pagamento all’Ucraina, non un donatore come gli altri stati membri della NATO che, indirettamente, pagheranno ad Ankara questa fornitura con i fondi donati a Kiev per sostenere la guerra.

Foto: Us DoD, Lockheed Martin ed Esercito Ucraino

 

 

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