Missili da crociera Storm Shadow assemblati in Ucraina? Non prima del 2028

 

 

ADNKRONOS = ‘Il vero valore dell’accordo Francia-Gb è il trasferimento di competenze a favore di Kiev’ Londra, 28 ago. – (Adnkronos) – ”Costruire da zero un impianto per un missile avanzato, come lo Scalp/Storm Shadow, non sarà un processo rapido e difficilmente vedremo armi di questo genere pronte per le operazioni del prossimo anno. Dovremmo quantomeno attendere fino al 2028. Ma si tratta di un voto di fiducia e della conferma che Londra e Parigi intendono garantire un supporto a medio termine all’Ucraina nella guerra contro la Russia”.

Matthew Savill, direttore del dipartimento di Scienze Militari del RUSI, il centro studi britannico Royal United Services Institute, lo ha detto in una intervista all’agenzia di stampa Adnkronos.

La disponibilità di Londra a concedere il trasferimento di tecnologie per l’assemblaggio de missili a Kiev, che già li impiega a bordo dei velivoli Su-24 e Mirage 2000, è stata resa nota in seguito alla recente visita a Kiev del neo primo ministro Andy Burnham. La decisione ha determinato la reazione d Mosca, che ha minacciato di colpire obiettivi militari del Regno Unito come rappresaglia per il sostegno fornito a Kiev.

Il presidente francese Emmanuel Macron a sua volta aveva già autorizzato la produzione dei missili su licenza in Ucraina ma era necessario anche il via libera d Londra poiché gli Scalp/Storm Shadow sono armi di produzione franco-britannica.

Un accordo che, stando all’analisi di Matthew Savill ”esclude la possibilità che ci possa essere un ribaltamento delle sorti del conflitto nel breve periodo: qualsiasi fabbrica costruita in Ucraina diventerà un bersaglio primario per la Russia. Il vero valore dell’operazione è, in realtà, legato al passaggio di competenze, che aiuterà Kiev ad affinare i propri programmi missilistici nazionali, garantendo maggiore precisione”.

Un’evoluzione necessaria, che emerge chiaramente analizzando l’impiego dei droni nel conflitto, sviluppati nel corso degli ultimi mesi grazie sempre al trasferimento di competenze giunte dal supporto di vari paesi europei. ”L’Ucraina lancia ormai attacchi in profondità utilizzando centinaia di droni alla volta – spiega l’esperto del RUSI – Pur coprendo distanze molto superiori rispetto a quelle degli Storm Shadow, questi mezzi presentano forti limiti tattici: essendo lenti, faticano a superare le difese anti aeree russe. I missili da crociera anglo-francesi, al contrario, viaggiano ad alta velocità e possiedono testate capaci di distruggere bunker e strutture sotterranee, obiettivi oggi fuori dalla portata dei velivoli senza pilota”.

In realtà i missili franco-britannici hanno un raggio d’azione limitato a 500 chilometri, inferiore a quello dei droni, se impiegati da velvioli Mirage 2000 ucraini ma che si dimezza a 250 chilometri se lanciati dai velivoli di tipo sovietico come i Sukhoi Su-24.

Inoltre Londra si è già sbilanciata pesantemente contro la Russia dopo il primo impiego, a metà agosto, di droni di fabbricazione britannica in attacchi in profondità contro obiettivi industriali e militari nel territorio continentale della Russia.

The Times, citato in Italia da Agenza Nova, ha riferito dopo aver sentito diverse fonti militari ucraine, che droni forniti da due aziende britanniche sarebbero stati impiegati negli ultimi sei mesi, anche contro raffinerie petrolifere a Volgograd e Yaroslavl.  Tra i velivoli utilizzati figura il Nyan, drone a reazione prodotto da Callen-Lenz, controllata della principale azienda della difesa britannica Bae Systems (nella foto sotto).

Il velivolo, realizzato in fibra di carbonio, ha un’apertura alare di 2,9 metri e una gittata superiore a 240 chilometri ed è stato testato anche dalla Royal Navy.

Un secondo modello, prodotto nel Regno Unito da una società che il Sunday Times non identifica per ragioni di sicurezza, viene lanciato tramite catapulta, consentendo di impiegare più velivoli in rapida successione, e avrebbe una gittata superiore a 600 miglia, circa 965 chilometri.

Secondo il giornale, droni a lungo raggio di questo tipo hanno generalmente un costo compreso tra 50 mila e 100 mila sterline per unità, sensibilmente inferiore a quello dei missili da crociera Storm Shadow (otre 750 mila sterline per esemplare.

Un portavoce di Bae Systems ha confermato che l’azienda fornisce al ministero della Difesa britannico diverse capacità destinate al sostegno dell’Ucraina e ha descritto il Nyan come una piattaforma sviluppata rapidamente per operare in ambienti fortemente contesi.

Rispetto alla reazione del Cremlino per l’accordo ucraino-britannico sugli Storm Shadow, Savill valuta che ”Mosca proverà senza dubbio a distruggere i siti produttivi ucraini, ma non si tratta di uno scenario inedito. Le armi occidentali colpiscono già obiettivi russi da tempo e diverse compagnie europee operano all’interno dei confini ucraini per la manutenzione”.

(con fonti Adnkronos e Agenzia Nova)

Foto: MBDA, Presidenza Ucraina e Bae Systems

 

 

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