Mosca: nessun presupposto per i negoziati. Se a Kiev si votasse Zaluzhny batterebbe Zelensky

“Al momento, non ci sono presupposti per avviare negoziati di pace” con l’Ucraina, anche se la Russia “rimane aperta a tali negoziati”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l’appello dei presidenti degli Stati Uniti e dell’Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, a un cessate il fuoco nel settore energetico. “È in corso una crescente militarizzazione dell’Ucraina. Gli Stati europei stanno cercando di reperire sempre più fondi per l’acquisto di armamenti. Il regime di Kiev continua la sua attività, che è in gran parte terroristica”.
A Kiev, uno studio condotto dalla società demoscopica Ucraina Sociopolis rileva che l’ex comandante in capo delle forze armate ucraine, oggi ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valeriy Zaluzhny (nella foto sotto), prevarrebbe in uno scontro elettorale contro l’attuale presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nel confronto tra Zaluzhny e Zelensky ad un ipotetico secondo turno, segnalano che il 46,1% degli intervistati voterebbe per Zaluzhny e il 28,0% per Zelensky. – Secondo lo stesso sondaggio la stragrande maggioranza degli ucraini (75,2%) ritiene che il livello di corruzione in Ucraina sia aumentato durante la guerra contro la Russia, come conferma anche l’elevato numero di scandali che emergono ormai quotidianamente sui media ucraini e statunitensi.
I mandati del presidente ucraino Zelensky e del Parlamento sono scaduti da oltre due anni.
Di lotta alla corruzione e misure sullo stato di diritto e riforme chiave chieste dall’Ue all’Ucraina per continuare con il programma di aiuto finanziario hanno discusso ieri Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a New York.
Un portavoce della Commissione Europea ha riferito che “il nostro messaggio è che queste riforme sono state effettivamente concordate con le autorità ucraine e ratificate dalla Rada ed è quindi davvero importante che ora si proceda con la sua attuazione”.
Il confronto sulle riforme da attuare in Ucraina tra i due statisti sarebbe stato teso su temi quali il l fabbisogno finanziario di Kiev e il ritmo delle riforme richieste dall’Ue. Lo riferiscono i media ucraini ripresi in Italia da Agenzia Nova.

Citando Bloomberg e una fonte a conoscenza dei colloqui Zelensky ha manifestato preoccupazione per il rischio di un’intensificazione degli attacchi russi durante l’inverno e per la disponibilità limitata di sistemi di difesa aerea, chiedendo agli alleati di contribuire a colmare un deficit di bilancio stimato in oltre 30 miliardi di euro e di accelerare l’erogazione del prestito europeo da 90 miliardi di euro.
La delegazione ucraina avrebbe inoltre espresso irritazione per la decisione dell’Ue di rimuovere dalle sanzioni gli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman.
I rappresentanti europei, sempre secondo Bloomberg, avrebbero risposto che prima di ulteriori finanziamenti si attendono progressi nell’approvazione di misure destinate a ridurre l’economia sommersa, aumentare le entrate fiscali e avvicinare la legislazione Ucraina agli standard comunitari.
Bruxelles avrebbe inoltre sollevato dubbi sulle stime di Kiev relative al deficit e indicato la possibilità che una parte del sostegno aggiuntivo arrivi da altri partner, tra cui Canada, Norvegia e Giappone.
Foto: Casa Bianca, Commissione Europea e Ministero della Difesa Ucraino
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