Al via l’assemblaggio del primo prototipo del Sukhoi Su-75 Checkmate

La società statale Rostec ha annunciato l’inizio dell’assemblaggio dei primi prototipi del caccia leggero Sukhoi Su-75 “Checkmate”. A confermare che il volo di prova avverrà a breve è stato l’analista militare Alexey Bogatyrev (del centro Safir) durante un intervento sul canale ufficiale del Ministero della Difesa russo, Zvezda TV.
Secondo le dichiarazioni rese dall’analista russo, il Su-75 Checkmate supera il caccia americano F-35 sia nelle specifiche tecniche che nel costo: «Il nostro caccia è più leggero, più veloce, vola più in alto, è più manovrabile e capace di imprese incredibili. Questo, sia a livello concettuale che tecnico.
A differenza del caccia stealth americano più prodotto, l’F-35A» – ha proseguito Bogatyrev – «il velivolo russo può raggiungere velocità fino a Mach 2. La sua quota massima è di 16.500 metri. L’F-35A, tuttavia, è limitato a Mach 1.6 a causa del suo peso elevato. Ancora più importante, il Su-75 può volare senza postbruciatori (in modalità supercrociera n.d.r.), garantendosi così un vantaggio nel combattimento ravvicinato. Il secondo vantaggio è il costo del velivolo americano: 82 milioni di dollari contro i 25-30 milioni di dollari del Su-75. Un’ora di volo sarà inoltre da sei a sette volte più economica. Tuttavia, l’onere maggiore è rappresentato dalla manutenzione dell’F-35A. Un altro svantaggio significativo del velivolo da combattimento americano sono le restrizioni politiche; [l’F-35] è considerato da tempo un aereo “per pochi eletti”» – ha concluso Bogatyrev.

Si tratta certamente di affermazioni che riflettono la linea promozionale e di comunicazione strategica di Mosca, basate su un confronto tra i dati operativi reali di una macchina matura e prodotta in serie come l’F-35 e le stime teoriche “sulla carta” di un prototipo russo che tuttavia deve ancora effettuare il suo primo volo.
Anche le cifre relative ai costi d’acquisto e per ora di volo stimati per il Checkmate appaiono fortemente ottimistiche agli occhi degli esperti occidentali, specialmente se rapportate alle complessità tecnologiche e alle sanzioni che gravano sulla catena di fornitura russa.
Ricordiamo che il Su-75 Checkmate è il primo aereo monomotore di quinta generazione della Russia post sovietica, sviluppato dalla Sukhoi.

Queste le tappe del futuro caccia leggero monomotore russo costantemente riportate da Analisi Difesa:
- Nel luglio del 2021 Rostec/Sukhoi svela per la prima volta il Checkmate, caccia monomotore stealth di quinta generazione pensato principalmente per l’esportazione. Vengono dichiarati un prezzo ridotto (25-30 milioni di dollari), costi orari contenuti e un primo volo previsto per il 2023.
- Nel luglio del 2022 venne pubblicato il brevetto del futuro velivolo che punta a correggere i difetti storico-strutturali dei primi stealth occidentali integrando coda a V e spinta vettoriale. Iniziano però a emergere forti dubbi sulle tempistiche considerando anche l’inizio delle ostilità in Ucraina e la pressione a cui sarà sottoposta l’intera industria della Difesa: secondo alcuni analisti la produzione in serie non avverrà prima del 2035.
- Nel luglio del 2023 UAC brevettò il nuovo design alare e le tre versioni della piattaforma (monoposto, biposto e senza pilota/UAV). Venne posticipata la produzione del primo lotto, fissata non prima del 2026.
- Nel novembre del 2023, infine, Rostec annunciò l’invio della documentazione tecnica agli stabilimenti per avviare la costruzione dei primi prototipi (previsti tra fine 2025 e 2026), dopo aver modificato il progetto originario in base ai feedback dei potenziali clienti esteri.
Foto Sukhoi/UAC
Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli
Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.







