News da Eurosatory 2026

 

 

Parigi

Patria Trackx: accordo tra Finlandia e Svezia

Il 16 giugno le Forze di difesa della Finlandia e l’Agenzia svedese per il materiale della difesa (FMV hanno firmato a Eurosatory un accordo di cooperazione per la preparazione dell’acquisizione del veicolo trasporto truppe corazzato cingolato Patria Trackx (nella foto) progettato per operazioni nell’Artico e in altri ambienti difficili.

Il Patria Trackx è stato sviluppato nell’ambito del programma Famous, un progetto collaborativo europeo finanziato dal Fondo europeo per la difesa (EDF) e dal suo predecessore, il Programma europeo di sviluppo industriale della difesa (Edidp).

Riunendo quasi 20 partner provenienti da tutta Europa, il programma dimostra il valore aggiunto della cooperazione industriale europea. Ad oggi, Famous ha già ricevuto quasi 100 milioni di euro di finanziamenti Ue. Il veicolo combina caratteristiche tradizionalmente associate sia a piattaforme ruotate che cingolate, offrendo un’elevata mobilità su diversi terreni e in varie condizioni meteorologiche, garantendo al contempo protezione balistica e flessibilità operativa.

Per la Finlandia e la Svezia, rappresenta un’importante capacità per migliorare la mobilità delle forze terrestri che operano in territori impervi. In base a questo accordo, la Finlandia e la Svezia collaboreranno alla preparazione della prima fase di approvvigionamento del veicolo. Le future decisioni di acquisto rimarranno di competenza nazionale.

 

Hensoldt e Fire Point per la difesa aerea ucraina

Il 16 giugno il gruppo tedesco Hensoldt ha siglato a Eurosatory di Parigi, una partnership strategica con il produttore di armi ucraino Fire Point. Secondo un comunicato stampa, l’obiettivo dell’accordo è rafforzare la difesa aerea ucraina. “Hensoldt è responsabile della produzione, del collaudo e della fornitura di sistemi radar per il sistema di difesa antimissile balistico (Bmd) e ne supporta l’integrazione nel sistema”, si legge nel comunicato.

I radar sono in grado di individuare e tracciare fino a 1.500 diversi bersagli aerei, ha comunicato Hensoldt. Fire Point si è fatta un nome sin dall’inizio della guerra in Ucraina con lo sviluppo di droni e missili. Hensoldt, con sede a Taufkirchen vicino a Monaco di Baviera, è specializzata nella costruzione di radar e sistemi ottici.

 

Artiglieria indiana da 155 mm su un 4×4 da KSSL

A Eurosatory 2026 la società indiana Kalyani Strategic Systems Limited (KSSL), filiale della difesa di Bharat Forge Limited, ha presentato la sua gamma di sistemi di artiglieria montati (MArG) da 155 mm.

Si tratta del primo sistema di questo tipo al mondo integrato su un veicolo ad alta mobilità (HMV) 4×4. Fino a oggi, montare sistemi superiori ai 105 mm su telai 4×4 era considerato tecnicamente complesso a causa dei problemi di stabilità. KSSL ha superato questo limite, offrendo una soluzione che garantisce rapidità di risposta e capacità di cambiare posizione in scenari dinamici, superando i limiti dei tradizionali sistemi rimorchiati.

La serie MArG si articola in tre configurazioni: Calibro 39: massima mobilità. Calibro 45: potenza di fuoco a medio raggio. Calibro 52: capacità a lungo raggio. Il modello in mostra a Parigi, il calibro 155 mm/39, pesa 18 tonnellate, trasporta 18 colpi e richiede meno di 2 minuti per il dispiegamento, con capacità di operare su pendenze fino a 30 gradi. Verso un ruolo da protagonista globale

L’azienda punta a espandere la propria presenza in Europa, offrendo un sistema compatibile con gli standard NATO e pienamente integrabile nella guerra digitalizzata moderna. La flessibilità del sistema, trasportabile anche per via aerea, lo rende ideale per ogni teatro operativo, dalle montagne ai deserti. Il successo di KSSL non è un caso isolato. Dopo aver collaborato con AM General per fornire cannoni agli Stati Uniti nel 2025 e aver siglato contratti con Emirati Arabi Uniti e Armenia, l’India consolida la sua posizione nel mercato globale della difesa.

 

Accordo per i missili tra Rheinmetall e LIG Defence & Aerospace

Il gruppo tedesco Rheinmetall intende sviluppare e produrre missili guidati insieme alla società sudcoreana LIG Defence & Aerospace, attraverso la creazione di una joint venture in cui la parte tedesca deterrà la maggioranza. L’annuncio è stato dato in occasione di Eurosatory a Parigi. La nuova società avrà l’obiettivo di realizzare sistemi d’arma in grado di intercettare e distruggere in modo relativamente economico le cosiddette ‘bombe plananti’ e altri vettori nemici.

Secondo quanto riferito, un singolo intercettore costerebbe un importo nell’ordine delle decine di migliaia di euro, significativamente meno rispetto ai missili tradizionali, che possono superare anche il milione di euro e che oggi vengono spesso impiegati per questo tipo di difesa.

Le bombe plananti, utilizzate anche nel conflitto in Ucraina, vengono sganciate da velivoli a grande distanza dal fronte e raggiungono il bersaglio planando senza emissioni termiche, risultando difficili da rilevare e intercettare con i sistemi di difesa aerea convenzionali.

LIG Defence & Aerospace, con sede a Yongin, conta circa 6.000 dipendenti e nel 2025 ha registrato un fatturato equivalente a circa 2,5 miliardi di euro. Rheinmetall, principale gruppo difensivo tedesco, ha invece raggiunto nello stesso periodo circa 10 miliardi di euro di ricavi e oltre 34.000 dipendenti.

La società sudcoreana produce non solo missili, ma anche sistemi sonar e droni navali, con una clientela internazionale che include gli Emirati Arabi Uniti. Rheinmetall è invece attiva soprattutto nella produzione di munizioni, carri armati, artiglieria e sistemi di difesa aerea, oltre a sviluppare sempre più le attività nel settore droni e satelliti. Attraverso la joint venture, le due aziende puntano a rispondere alla crescente domanda di sistemi di difesa aerea multilivello, missili e munizioni, unendo le rispettive capacità di sviluppo, produzione e commercializzazione. “L’Europa entra in una nuova era di modernizzazione della difesa”, ha dichiarato il responsabile di LIG D&A Ickhyun Shin.

 

Barriere di legno intorno agli stand israeliani

Come era già a accaduto, gli organizzatori di Eurosatory hanno eretto barriere di legno attorno agli stand dell’industria della difesa israeliana, nonostante le aziende abbiano rispettato le restrizioni francesi imposte a Israele esponendo esclusivamente sistemi d’arma difensivi.

E’ quanto affermato in una nota del ministero della Difesa israeliano, che accusa gli organizzatori di aver adottato una misura “cinica” e “discriminatoria”, volta a escludere la tecnologia israeliana dalla fiera internazionale della difesa.

Il ministero, si legge nella nota, “continuerà a promuovere le esportazioni della difesa israeliana verso nuovi traguardi in tutto il mondo, nonostante gli sforzi francesi di nascondere alla comunità internazionale la superiorità tecnologica di Israele”.

All’inizio di questo mese, il dicastero aveva reso noto che le autorità francesi avevano vietato a Israele di allestire un padiglione nazionale o di inviare rappresentanti governativi a Eurosatory, consentendo alle aziende israeliane di esporre esclusivamente sistemi di difesa aerea e vietando la presentazione di armamenti offensivi.

Inoltre, Parigi aveva anche deciso aveva anche deciso di vietare ai rappresentanti governativi di Israele di partecipare alla fiera. Nel 2024, la Francia aveva tentato di vietare alle aziende israeliane del settore della difesa di partecipare alle principali fiere mondiali come Euronaval ed Eurosatory, anche se alcune riuscirono a parteciparvi a seguito di ricorsi legali. Nel 2025, invece, al Salone dell’Aeronautica di Parigi gli organizzatori avevano completamente oscurato gli stand israeliani con enormi schermi neri.

”La Francia sta bloccando le aziende israeliane del settore della difesa perché sono migliori di quelle francesi”, ha scritto il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar su X. ”Solo poche settimane fa, il primo ministro francese ha ammesso che Israele è uno dei maggiori concorrenti dell’industria della difesa francese”, ha aggiunto Sa’ar condividendo il video dell’intervento del premier Lecornu in un question time al Senato. ”Questo, ovviamente, non gioverà alla Francia: il mondo continuerà ad acquistare prodotti per la difesa da aziende israeliane, semplicemente perché sono migliori”.

 

KNDS ha presentato il carro armato CAPINT

Una settimana dopo lo stop al progetto franco-tedesco Fcas, il gruppo franco-tedesco Knds svela il nuovo carro armato Capint (Capacità intermedia) che dovrebbe entrare in servizio negli anni 2030. L’annuncio rilancia i dubbi sul futuro del MGCS (Main Ground Combat System), l’altro grande progetto franco-tedesco, che prevede il lancio di un carro armato di nuova generazione che entro il 2040 dovrebbe sostituire i Leopard 2 e i Leclerc.

L’esercito francese sta attualmente ammodernando il carro armato Leclerc, ma “all’orizzonte del 2035 sarà alla fine del suo ciclo operativo”, ha sottolineato domenica alla stampa il generale Philippe de Montenon, comandante delle forze e delle operazioni terrestri e comandante della componente Terra per l’Europa.

L’annuncio è arrivato nel primo giorno del salone della difesa Eurosatory, organizzato nei pressi di Parigi, a una settimana di distanza dallo stop allo FCAS, il progetto sull’aereo da caccia europeo del futuro annunciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Intervistato dalla France Presse, il ceo di KNDS Jean-Paul Allary ha riconosciuto che i team non stanno lavorando “forse al ritmo giusto”: “KNDS sostiene pienamente e si impegna fermamente per arrivare al completamento del progetto MGCS”. Allary ha poi spiegato che il fallimento del MGCS sarebbe “una pessima notizia” per l’Europa e che il futuro del progetto “è una risposta di natura politica”.

Un importante industriale europeo del settore, sempre intervistato dall’Afp, sostiene invece che l’annuncio del carro armato intermedio è “un modo per ammettere il fallimento del MGCS”, che ha accumulato dieci anni di ritardo.

“A un certo punto c’è voluto il coraggio politico per ammettere che l’aereo del futuro era un progetto morto. Penso che servirà lo stesso coraggio politico” per accantonare il carro armato del futuro, ha proseguito l’industriale. Alcuni esperti ipotizzano un possibile ritiro della Francia da questo programma dopo l’abbandono dello FCAS.

Lanciato nel 2017 da Francia e Germania (esattamente come lo FCAS), il MGCS punta a sostituire i carri armati francesi Leclerc e i Leopard 2 tedeschi. Tuttavia, l’ingresso nel 2019 di Rheinmetall nel progetto ha alterato gli equilibri iniziali e da allora il programma ha subito forti rallentamenti a causa delle tensioni industriali e politiche franco-tedesche. Nato nel 2015 dalla fusione della francese Nexter (allora di proprietà dello Stato francese) e della tedesca KMW (di proprietà della famiglia Bode-Wegmann), il gruppo KNDS ha l’obiettivo di consolidare l’industria europea della difesa terrestre.

 

Renault e Thales presentano 4 Troop, veicolo militare

Renault e Thales hanno presentato la 4 Troop, un’auto militare terrestre multimissione. “Le forze terrestri potranno disporre di un veicolo dalle capacità potenziate per migliorare la percezione della situazione, la rapidità di reazione e l’efficacia operativa”, precisano le aziende in un comunicato. Il mezzo, commissionato dalla Direzione Generale dell’Armamento (DGA), può effettuare attività di “ricognizione, coordinamento sul terreno, scorta, supporto logistico, sorveglianza di aree sensibili o impiego di droni e robot”, si legge nella nota, ove si definisce l’auto come un “posto di comando mobile”.

 

L’Ucraina ha presentato la bomba aerea guidata Equalizer

La prima bomba aerea guidata ucraina, denominata “Equalizer”, è stata presentata alla fiera internazionale Eurosatory-2026. Secondo le caratteristiche indicate, l'”Equalizer” può essere lanciata da aerei ad altitudini comprese tra 500 e oltre 10 mila metri e raggiungere una distanza compresa tra 10 e oltre 130 chilometri. In precedenza, “Business Insider”, citando dati del produttore, aveva riferito che il kit ucraino costa circa tre volte meno dei sistemi statunitensi JDAM-ER.

La pubblicazione aveva inoltre precisato che il sistema è stato sviluppato in quasi un anno e mezzo ed è dotato di una testata del peso di 250 chili. Brave1 ha dichiarato che l'”Equalizer” è compatibile con aerei e sistemi d’arma ucraini. Dopo un’ulteriore certificazione, il sistema potrà essere impiegato anche sui caccia F-16 e Mirage 2000. A maggio, il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov aveva annunciato che un partecipante al programma Brave1 aveva creato la prima bomba aerea guidata ucraina, già sottoposta ai test necessari e pronta per l’impiego in combattimento.

(Con fonti comunicati aziendali, ANSA, LaPresse e Agenzia Nova, Adnkronos e Afp)

 

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: