L’accordo tra Mosca e Damasco per le basi russe in Siria

 

 

Siria e Russia hanno firmato un memorandum d’intesa sul futuro delle basi militari russe nella Repubblica Araba, ha dichiarato il dipartimento relazioni pubbliche del Ministero degli Esteri siriano.

“Dopo un anno e mezzo di negoziati, il futuro delle basi militari russe di Hmeimim e Tartus è stato finalmente definito, con la firma del relativo memorandum da parte delle parti”, si legge nel comunicato, secondo quanto riportato dall’agenzia SANA.

Il ministero ha espresso la speranza che il documento “apra un nuovo capitolo nelle relazioni tra Russia e Siria”.

Il destino delle due basi militari russe in Siria era rimasto in forse dopo la caduta a Damasco del precedente governo del presidente Bashar Assad, riparato con la famiglia n Russia.

La base aerea di Hmeimim, a Latakia, e la base logistica e navale di Tartus (a lato nella foto), resteranno operative per le forze militari di Mosca ma vengono convertite “in centri militari congiunti di riabilitazione e di addestramento, nel quadro di nuovi accordi di tutela degli interessi reciproci” definiti dai due ministeri.

A quanto sembra quindi, Mosca manterrà le basi che supportano la presenza militare in Medio Oriente e nel Mediterraneo ma contribuirà ad addestrare le forze militari siriane in fase di riorganizzazione dopo la caduta di Assad e l’insediamento a Damasco della presidenza di Ahmed al-Sharaa (noto anche come al-Jolani) e la vittoria delle milizie degli insorti sostenute dalla Turchia.

“Per quanto riguarda le basi e le strutture militari, le parti hanno concordato di rivederne le funzioni in modo che vengano trasformate da basi militari in centri congiunti di addestramento e formazione, nell’ambito di nuovi accordi che garantiscano interessi reciproci”, scrive l’agenzia statale siriana SANA.

Il memorandum prevede il passaggio sotto il controllo delle autorità locali delle strutture ad uso civile dell’aeroporto di Hmeimim (nella foto sotto) e del molo commerciale numero 4 del porto mediterraneo di Tartus.

Dopo la firma dell’accordo, il ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani ha visitato l’aeroporto di Latakia e al porto di Tartus, durante la quale hanno ispezionato le strutture e gli impianti previsti dal memorandum d’intesa,

L’intesa presenta aspetti vantaggiosi per entrambi  firmatari. La Russia conferma le sue basi indispensabili ad assicurare una presenza costante nel Mediterraneo e in Medio Oriente (da cu NATO e UE puntavano a cacciarla) mentre Damasco rinnova con l’attuale governo le intese con i russi per la formazione del proprio personale militare, compiti che peraltro Mosca già espletava a vantaggio delle forze armate di Bashar Assad.

La presenza russa costituisce un deterrente nei confronti delle operazioni israeliane contro Damasco dopo che le truppe di Tel Aviv hanno assunto  il controllo di un’ampia area nel sud della regione drusa.

Ankara però non può rafforzare la presenza militare in Siria senza allarmare Israele con cu è i ferri corti dall’inizio della crisi di Gaza.

Foto: Ministero Difesa russo e Maxar

 

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