Energia e carburante: se USA ed Europa si sparano sui piedi. Gaiani a “La Penna nel Fianco”

Il Sole 24 Ore ha lanciato l’allarme: spese annuali in crescita del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese a causa dei rincari attesi a settembre. La stima viene da Nomisma Energia calcolando in base agli attuali prezzi all’ingrosso l’impatto sulle tariffe al rientro dalla pausa agostana.
Si tratta di una media ponderata (prudenziale) a partire dal prezzo della sola materia prima gas che alla Borsa di Amsterdam a fine luglio è tornato a superare i 60 euro al MWh, come non succedeva dal marzo scorso, per la stretta di Hormuz, e che il 12 agosto è volato sopra i 62 euro al MWh in Europa.
Circa il caro carburanti il mercato del diesel è in crisi a causa dei conflitti. La situazione del mercato globale del diesel si sta facendo ancora più precaria, poiché la guerra tra Russia e Ucraina e la crisi con l’Iran stanno mettendo a dura prova l’offerta da più fronti.
Peccato che l’Europa finanzi e armi l’Ucraina affinché colpisca le raffinerie russe e gli Sati Uniti abbiano scatenato la Guerra nel Golfo da cui non riescono a uscire.
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