KSE: la Russia ha provocato danni economici per oltre 197 miliardi di dollari all’Ucraina

L’ammontare totale dei danni diretti inflitti all’Ucraina dalla guerra contro la Russia ha raggiunto i 197,5 miliardi di dollari, circa 170 miliardi di euro con un incremento del 16 per cento dallo scorso anno.
Lo rileva l’analisi elaborata dalla Kyiv School of Economics (Istituto KSE) con il ministero delle Infrastrutture, il ministero dell’Economia e la Banca centrale citato in Italia da Agenzia Nova.
Le perdite più ingenti hanno colpito il patrimonio immobiliare residenziale, pari a 65,9 miliardi di dollari. +5,9 miliardi di dollari rispetto a un anno or sono: quasi 416 mila edifici residenziali sono stati distrutti o danneggiati (tra questi, 352 mila case private, 63 mila condomini e circa mille dormitori), in buona parte stabili ubicati nei centri urbani conquistati da russi o oggetto delle offensive di Mosca. I danni maggiori hanno colpito infatti il patrimonio immobiliare residenziale delle città dell’Ucraina orientale.
Danni sono comunque stati registrati agli edifici in tutto il Paese, nelle aree raggiunte dai bombardamenti con missili e droni russi. I danni alle infrastrutture di trasporto sono stimati in 42 miliardi di dollari. La maggior parte riguarda le strade. L’industria, l’edilizia e il settore dei servizi hanno subito perdite dirette per 18,4 miliardi di dollari.
Dall’inizio della guerra nel febbraio 2022, le attività di circa 12.600 imprese, per lo più piccole e medie, sono state danneggiate o distrutte. Tra queste figurano anche circa 100 grandi e medie imprese private e circa 500 imprese statali.
Il settore metallurgico ha subito le perdite maggiori e, a livello regionale, quasi la metà delle perdite stimate delle imprese si concentra nella regione di Donetsk, per l’80 per cento in mano ai russi.
I danni alle infrastrutture scolastiche sono stimati in 12,2 miliardi di dollari. Infine, le perdite dirette per il complesso agroindustriale e le risorse fondiarie ammontano a 12,1 miliardi di dollari.
Le perdite dirette nel settore energetico sono salite a 18,3 miliardi di dollari, con un aumento del 25 per cento rispetto alla stima precedente. L’energia rimane uno dei settori che subisce danni significativi a causa dei sistematici attacchi russi contro la capacità di generazione, le reti e altre infrastrutture critiche.
Secondo un recente rapporto (citato da Analisi Difesa) redatto dagli ispettori generali del Pentagono, del Dipartimento di Stato e dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (AID), l’intelligence militare statunitense ritiene che l’Ucraina impiegherebbe almeno un anno per riparare le centrali elettriche ad alta capacità danneggiate.
Il rapporto, relativo al periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2026, è stato presentato al Congresso. “Secondo la Defense Intelligence Agency (DIA), l’Ucraina può riparare la maggior parte delle sottostazioni danneggiate entro 6 mesi e le centrali elettriche ad alta capacità danneggiate in almeno un anno.
Foto: Governo Ucraino
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