Leonardo in Ucraina punta su droni, elettronica e innovazione tecnologica

Leonardo ha costituito Leonardo Ukraine LLC, interamente posseduta attraverso la controllata Leonardo International, consolidandola nel perimetro di gruppo.
Il gruppo italiano guidato dall’amministratore delegato Lorenzo Mariani (nella foto in alto) guarda con interesse alle tecnologie e applicazioni militari sviluppate da Kiev nella guerra con la Russia, interesse manifestato apertamente da Mariani a luglio scorso al salone aerospaziale britannico di Farnborough, soprattutto nel campo dei droni dove il gruppo italiano sta consolidando la joint venture LBA Systems con la turca Baykar.
Una partnership che dovrebbe prevedere anche forme di cooperazione con l’industria ucraina dei droni. Leonardo inoltre testerà in Ucraina il Michelangelo Dome, il sistema di difesa aerea integrata e multi-dominio che sta sviluppando (nell’immagine qui sotto) .

“Penso che dovremmo collaborare con l’Ucraina, perché durante il conflitto la sua abilità di sviluppare sistemi di difesa è diventata straordinaria”, aveva affermato Mariani il 21 luglio a Farnborough l’amministratore delegato. «Si sono trovati ad affrontare minacce e a maturare un’esperienza operativa senza eguali. Credo quindi che ci siano ampi margini per collaborare. Non ho obiettivi specifici da annunciare oggi, ma sono fermamente convinto che una collaborazione di successo – come quella tra Leonardo e Baykar – dovrebbe prevedere anche forme di cooperazione con l’industria Ucraina dei droni”.
Il vantaggio dell’Ucraina “non sta soltanto nella capacità di produrre molti droni a costi contenuti, ma nella velocità con cui ogni soluzione viene provata, corretta e rimessa in campo”.
La nuova società risulta iscritta nel registro delle imprese dal 20 maggio scorso e si occuperà principalmente di ricerca e sviluppo in campo scientifico e ingegneristico, con attività che comprendono sistemi di comunicazione e navigazione, software, servizi informatici, ingegneria, installazione e manutenzione di sistemi elettronici e ottici.
Le opportunità per Leonardo riguardano anche la cooperazione con Brave1, il polo statale ucraino per l’innovazione nella Difesa che riunisce circa 2.500 aziende e oltre 5.000 soluzioni tecnologiche, tra cui più di 500 produttori di droni, oltre 300 imprese specializzate nella guerra elettronica e nell’intelligence dei segnali e più di 200 sviluppatori di prodotti basati sull’AI.

La costituzione di Leonardo Ukraine LLC, con sede a Kiev, figura nella Relazione finanziaria semestrale di Leonardo al 30 giugno 2026 tra le società entrate nel perimetro di consolidamento del gruppo.
Una tempistica che induce a considerare che l’intesa bilaterale sia stata messa a punto sul pano politico in primavera dal ministro della Difesa Gudo Crosetto e dal suo omologo ucraino Mykhailo Fedorov, rimosso dall’incarico tre settimane or sono in seguito ai dissidi con il generale Aleksander Syrsky (alla testa delle forze armate, poi anche lui rimosso dall’incarico) e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Dopo la rimozione, Crosetto aveva offerto a Fedorov l’incarico di suo consigliere al ministero di va XX Settembre a Roma.
Immagini: Leonardo e Ministero della Difesa
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