Mariani: “a fine anno in Ucraina i test dello scudo anti-droni del Michelangelo Dome”

Entro fine anno partiranno in Ucraina i test del Michelangelo Dome, lo scudo multidominio di Leonardo destinato anche alla difesa dagli attacchi dei droni. Lo ha annunciato il 6 settembre l’amministratore delegato Lorenzo Mariani in interviste a La Stampa e al Messaggero, nelle quali affronta anche il tema della cooperazione europea nella difesa.
Sullo scudo anti-droni, Mariani spiega: “Lo sviluppo sta andando bene. La misurazione è sull’avanzamento delle attività programmate per la capacità anti-drone artiglieria: mettere artiglierie da 30, 40, 76 millimetri in rete, coordinate da un sistema di comando e controllo con un buon sensore, selezionando l’arma e il tempo giusti. L’abbiamo realizzato, lo stiamo provando in maniera incrementale in Italia e lo proveremo in Ucraina”.
Mariani vede nella difesa un’opportunità anche per la competitività europea: “L’incremento programmato a livello Ue guarda a una crescita graduale e ad un buon bilanciamento tra sistemi specificamente orientati alla difesa, di puro armamento, con quelli più orientati alla sicurezza, come cyber e droni.
Il nuovo ciclo di spesa può diventare anche un volano industriale se si riuscirà a concentrare ancora di più gli acquisti su sistemi europei”. La nuova frontiera sono le tecnologie laser. “Sul laser stiamo investendo tutti. Le armi non cinetiche (laser, disturbatori, energia diretta) sono una componente importantissima dell’anti-drone.
Noi stiamo lavorando per fare sistemi fortemente trasportabili che integrino una piccola arma balistica e armi non cinetiche. Insieme a Mbda abbiamo un programma di sviluppo di un oggetto a potenza media. È in fase iniziale e richiede tempo perché dobbiamo sviluppare le sorgenti per non dipendere dall’America.
Ci stiamo lavorando: siamo partiti dalla sperimentazione per armamento navale come i tedeschi, mentre gli inglesi sono sull’armamento terrestre. C’è dentro MBDA un minimo di coordinamento, ma ogni nazione su questa parte è molto gelosa“, ha evidenziato Mariani riferendosi ai diversi programmi nazionali in atto sui laser all’interno delle componenti nazionali della società europea MBDA l cui azionariato è in mano a Bae Systems, Airbus e Leonardo.
(con fonte ANSA)
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