In orbita i primi tre satelliti cinesi per la radiolocalizzazione

 

 

La Cina ha lanciato tre satelliti Diting-01, che costituiscono il gruppo iniziale della prima costellazione commerciale per la ricognizione radio. Il vettore di lancio Lijian-1 Y18 è decollato dal cosmodromo di Jiuquan, nella Cina settentrionale, trasportando un totale di nove satelliti. I tre satelliti Diting-01 sono stati posizionati con successo nella loro orbita prevista, come riferisce il South China Morning Post (SCMP).

Il trio di satelliti, che prende il nome da una creatura mitologica cinese capace di identificare ogni cosa semplicemente ascoltando, è in grado di tracciare navi da guerra, radar nascosti e disturbatori di segnale. “La Cina ha appena compiuto un passo silenzioso ma fondamentale nel campo della guerra elettronica spaziale” scrive il giornale cinese.

Il 20 settembre un razzo Lijian-1 Y18 è stato lanciato dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nella Cina settentrionale, con a bordo nove satelliti: tra questi tre satelliti Diting-01, che hanno raggiunto con successo l’orbita prevista.

“I satelliti Diting agiscono come orecchie finissime nello spazio, “ascoltando” costantemente i segnali radio provenienti dalla superficie terrestre. Sono in grado di intercettare qualsiasi segnale – dai radar delle navi da guerra e dalle reti di comunicazione militare ai disturbatori elettronici – e di localizzare istantaneamente la provenienza di ciascuna emissione.” – sottolinea l’articolo di Zhang Tong sul SCMP.

“In caso di conflitto, questi satelliti potrebbero tracciare una nave da guerra nemica che ha disattivato il sistema di identificazione automatica, individuare un radar di difesa aerea nascosto nel profondo del territorio nemico o mappare l’intero assetto elettronico delle forze avversarie.

I tre satelliti, sviluppati da Chang Guang Satellite Technology e gestiti da StarRF, costituiscono il primo nucleo della costellazione commerciale cinese dedicata all’intelligence sui segnali (SIGINT).

Il rilevamento a radiofrequenza dallo spazio consiste nell’installare ricevitori radio su satelliti, consentendo loro di monitorare i segnali su vaste aree terrestri e marittime direttamente dall’orbita. Rispetto alle stazioni di monitoraggio a terra, i satelliti offrono una copertura più ampia”.

In un comunicato stampa, l’azienda ha dichiarato che la costellazione sarà in grado di rilevare le condizioni dello spettro elettromagnetico su vaste aree, localizzare rapidamente e con precisione le fonti di emissione radio e fornire “dati di telerilevamento” e servizi di analisi dati relativi allo spettro elettromagnetico.

Secondo il portale di notizie Guancha, i satelliti operano probabilmente ricevendo simultaneamente lo stesso segnale radio da tre posizioni distinte in orbita e utilizzando la differenza temporale di arrivo per individuare la posizione della sorgente con rapidità e precisione.

StarRF è stata fondata nel 2023. Secondo un annuncio di lavoro dell’azienda, il team fondatore proviene dal Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università Tsinghua e ha lavorato in precedenza presso società quali Nokia, Qualcomm e China Electronics Technology Group.

Il giornale cinese evidenzia che “l’azienda mira a realizzare una costellazione di 60 satelliti in orbita terrestre bassa per il monitoraggio dello spettro elettromagnetico; il sistema sarà gestito in modo indipendente e capace di rilevare segnali emessi da vari dispositivi radio su vaste aree.

Prevede di fornire dati e servizi di analisi a clienti nei settori della difesa, della sicurezza pubblica, della gestione delle frequenze radio, della navigazione marittima, del trasporto ferroviario, dei trasporti, del soccorso d’emergenza e altri ancora”.

Il lancio colloca la Cina tra quel ristretto gruppo di nazioni occidentali che dispongono di sistemi commerciali di monitoraggio radio satellitare.  L’azienda americana HawkEye 360 ​​ha lanciato la sua prima formazione di tre satelliti nel 2018; tra i suoi clienti figurano agenzie statunitensi di difesa e intelligence, e l’azienda supporta attività di sorveglianza marittima e di intelligence sui segnali (SIGINT).

La ​​francese Unseenlabs è nota per la geolocalizzazione tramite singoli satelliti: la sua prima generazione di satelliti si concentra sui segnali marittimi, mentre la seconda copre i domini marittimo, terrestre e spaziale. Prima di cessare le attività nel 2023, la lussemburghese Kleos Space utilizzava gruppi di satelliti per rilevare e localizzare trasmissioni radio, principalmente per l’intelligence marittima e il monitoraggio di attività illegali.

“Queste aziende hanno mantenuto stretti legami commerciali con le forze armate, una caratteristica comune del settore del monitoraggio satellitare delle radiofrequenze, dato che tali informazioni sono intrinsecamente a duplice uso” sottolinea il SCMP precisando che “resta da chiarire quale sia l’estensione o la precisione del monitoraggio della costellazione Diting. Un rappresentante di Chang Guang Satellite ha dichiarato che non è stato possibile divulgare ulteriori informazioni e che StarRF non aveva risposto a una richiesta di intervista”.

Foto Xinhua

 

 

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