Le truppe spagnole lasciano l’Afghanistan

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Dopo 11 anni di missione afghana le forze armate spagnole hanno lasciato alle truppe di Kabul il controllo della provincia occidentale di Baghdis. Gli ultimi effettivi schierati nel settore che dipende dal comando a guida italiana ci Herat (Regional Command West) hanno abbandonato il 26 settembre la base Ruy González de Clavijo a Qal-i-now, capoluogo della provincia. All’aeroporto di Herat resteranno circa 200 militari iberici per espletare le attività logistiche legate al rimpatrio dei mezzi e di materiali. Dal gennaio 2002 più di 30 mila soldati spagnoli hanno prestato servizio in Afghanistan, cento dei quali hanno perduto la vita contando anche le vittime di incidenti, in una missione costata a Madrid 3,5 miliardi di euro.

 

 

 

 

 

 

 

Nel momento di massima presenza alleata il contingente spagnolo era il più numeroso nell’Ovest afghano (1.600 unità) dopo quelli italiano e statunitense anche se le blande regole d’ingaggio imposte dal governo iberico hanno sempre impedito un impoiego effiicace nelle operazioni di combattimento.  Basti pensaare che l’area più calda della provincia di Badghis, quella di Bala Murghab, è stata presidiata per anni da truppe italiane e statunitensi.La Spagna non ha ancora assunto impegni circa il futuro coinvolgimento nella missione addestrativa che la Nato attuerà dopo il ritiro di Isaf alla fine dell’anno prossimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto Gaiani e El Mundo

 

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