Saab rinuncia alla gara per i nuovi caccia danesi

F-16RDAF

L’azienda aerospaziale svedese Saab Group si è ritirata dalla gara da 4,37 miliardi di dollari indetta dal Ministero della Difesa danese per la flotta di caccia che dovrà sostituire i 30 F-16 AM/BM attualmente in forza alla Royal Danish Air Force (RDAF). Tre i competitors rimasti in corsa: Lockheed Martin con l’F-35A Lightining II; Boeing con l’F/A-18E/F Super Hornet e il consorzio Eurofighter con il  Typhoon.
La notizia, pubblicata dal quotidiano svedese The Local, precisa che alla base della decisione presa dai vertici Saab ci sarebbe il sospetto che la richiesta di informazioni vincolanti presentata dai danesi favorirebbe il caccia proposto da Lockheed Martin, disparità che l’industria svedese avrebbe già riscontrato nelle gare indette in Canada e Norvegia, Paesi. La gara per i velivoli che andranno formare il reparto di punta della flotta aerea danese si chiuderà il 1° luglio 2015; i nuovi caccia, la cui vita operativa dovrà essere di almeno 40 anni, dovrebbero entrare in servizio tra il 2020 e il 2024, anno in cui saranno definitivamente dismessi gli F-16 AM/BM attualmente assegnati al 727° e 730° Gruppo caccia di Skrydstrup, base aerea sita 200 km ad ovest di Copenaghen.

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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