Non dite a Grasso che abbiamo già acquistato 6 F-35

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“Le spese militari in questo momento di crisi economica non hanno gran consenso nell’opinione pubblica. Forse bisognerebbe usare questi soldi per problemi più urgenti e prioritari”. Lo ha affermato il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo alle domande degli studenti al teatro San Carlo di Milano. In particolare, parlando degli F35, Grasso ha spiegato che sono “frutto di accordi internazionali presi dal precedente Governo e che si possono anche cambiare”. Al momento “non è stato formalizzato ancora nessun acquisto e nessun F 35 è stato dato in dotazione alla nostra aeronautica militare”.

Le opinioni sono tutte legittime ma i fatti sono fatti. In realtà gli F-35 sono il frutto di accordi assunti da molti governi ma soprattutto ne abbiamo già comperati e pagati 6 mentre i contratti per altri 4 sono stati bloccati dal Ministero della Difesa in attesa che “l’agognato” Libro Bianco ci spieghi cosa ci serve per la futura difesa dell’Italia. I velivoli non sono in dotazione all’Aeronautica perché nessuno dei sei esemplari è stato ancora consegnato. Singolare che la seconda carica dello Stato non lo sappia.

Foto: Senato.it

Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli

Nato a Bologna, dove si è laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 ha collaborato con numerose testate occupandosi di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportages dai teatri di guerra. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa. Collabora con i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Foglio, Libero, Il Mattino e Il Corriere del Ticino, con i settimanali Panorama e Oggi e con i periodici Limes, Gnosis e Focus Storia. E' opinionista delle reti tv RAI, RSI, Mediaset, Sky, La7 e radiofoniche Rai, Capital e Radio24. Ha scritto Iraq Afghanistan - Guerre di pace italiane.

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