Nave Tremiti nel porto libico di Abu Sittah

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(aggiornato alle ore 01.00 dell’11 agosto)

Dopo il pattugliatore Comandante Borsini che ha sbarcato nel porto militare di Tripoli (Abu Sittah) il personale italiano che opererà a supporto della Guardia costiera libica, è giunta ieri nel porto della nostra ex colonia Nave Tremiti, una delle 6 unità da 750 tonnellate per il trasporto costiero della Classe Gorgona.

La nave è destinata a garantire supporto tecnico ai mezzi navali libici nell’ambito della cooperazione italo-libica e in applicazione dell’accordo tra i due Paesi del 2008 “riesumato” dal governo di Fayez al-Sarraj.

La notizia dell’arrivo della nave italiana a Tripoli è stata diffusa dal sito web della catena televisiva Libya Channel mentre una foto dell’unità ormeggiata ad Abu Sittah è stata diffusa dall’agenzia Getty Images.

La Tremiti e il suo equipaggio hanno cominciato lavori di manutenzione delle motovedette della Marina libica come previsto dal programma bilaterale.

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L’unità è praticamente disarmata (vedi scheda tecnica) disponendo solo della possibilità di posizionare alcune mitragliatrici MG in calibro 7,62.

“Abbiamo concesso alla Marina italiana di entrare nella base di Tripoli per la manutenzione delle nostre unità navali” ha ribadito in una conferenza stampa il comandante della base marittima della capitale libica, Abdulhakeem Abu Houya, in risposta alle polemiche interne sulla missione navale italiana di supporto alla Guardia costiera libica nel contrasto al traffico di esseri umani.

Abu Houya ha sottolineato che “la Marina non accetterà la violazione delle acque territoriali libiche”,per poi precisare che “il capo del Consiglio presidenziale del governo di concordia nazionale, Fayez al-Serraj, ha chiesto ai Paesi amici un supporto tecnico per la Marina libica e l’Italia ha accolto questa richiesta.

I precedenti governi – ha proseguito il comandante della base di Tripoli – avevano trascurato la Marina militare e noi con la parte italiana abbiamo concordato un sostegno tecnico e logistico, conformemente all’accordo firmato nel 2008, per consentire alla Marina libica di stare sulle proprie gambe”.

Come riporta il sito della Marina Militare “Nave Tremiti, varata nel 1986, è un’Unità tipo Moto Trasporto Costiero appartenente alla classe Gorgona che prende il nome dell’omonimo arcipelago. Il suo abituale porto di assegnazione è Taranto. Con decorrenza 14 ottobre 2013 la dipendenza organico/operativa della nave è CINCNAV per il tramite di COMFORDRAG-COMFORAUS e di COMGRUPAUS DUE.

La nave viene principalmente impiegata per attività di trasporti logistici e, secondariamente, per il rilascio di simulacri utilizzati per l’addestramento dei mezzi impiegati per lo sminamento.

Per le proprie peculiarità costruttive, è impiegabile in maniera flessibile e polivalente sia in attività di supporto logistico ad operazioni e missioni militari e sia, laddove vi siano necessità di sostegno alla Nazione ed alla comunità civile, per garantire il trasporto di automezzi e materiale vario in containers o pallets, di combustibile in fusti nonché la proiezione di nuclei di personale specializzato.

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L’Unità, dotata di un piccolo ambulatorio ove fornire una prima assistenza medica a naufraghi o a persone infortunate, è inoltre progettata per fornire supporto logistico ed assicurare il rifornimento d’acqua potabile e di combustibile ad altre navi o isole, nonché effettuare il trasporto di mezzi e materiale vario anche nel caso di calamità naturali raggiungendo approdi ove è impossibile giungere via terra grazie al suo ridotto pescaggio.

Tra le altre attività normalmente svolte dalla Nave rientrano anche il supporto alle prove tecniche per le Unità Navali e Sommergibili di nuova costruzione ed il ruolo di Unità appoggio alle esercitazioni dei reparti speciali della Marina Militare.

Il suo assetto propulsivo e di governo conferisce alla nave una buona manovrabilità. Tale requisito è indispensabile per la peculiarità delle operazioni che svolge e la rende, peraltro, idoneo strumento per la formazione degli Ufficiali di nell’ambito delle sessioni di Scuola Comando Navale nei Tirocini di Manovra”.

Foto Marina Militare

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