Su-30SM per la Bielorussia?

su-30sm

Sulla base delle dichiarazioni rese dal Comandante dell’Aeronautica Militare bielorussa, maggior generale Oleg Dvigalev, all’agenzia di stampa BelTA, appare certamente ambizioso il progetto di miglioramento dell’Aeronautica bielorussa: sostituire i 24 MiG-29 Fulcrum con i più avanzati Su-30SM in un periodo di tempo compreso tra il 2020 e il 2030.
Secondo Dvigalev, infatti, alcuni piloti bielorussi avrebbero preso confidenza con il nuovo caccia intercettore in occasione del recente MAKS 2015.

Benché non sia stato specificato il numero esatto di caccia desiderati, è probabile, specie in virtù dei 13 MiG-29 aggiornati allo standard BM nei primi anni 2000 e sulla base di passate affermazione dell’establishment militare bielorusso, che il numero di Su-30SM possa aggirarsi sui 18 esemplari.

Il Su-30SM, che ha effettuato il primo volo il 21 settembre 2012 presso la pista della Irkutsk Aviation Plant, ricordiamo essere un’ulteriore variante del Su-30MK progettata dai tecnici Sukhoi sulla base delle richieste espresse dalla Difesa russa.

Le modifiche comprendono nel dettaglio nuovi sistemi radar, di comunicazione e IFF, nuovi sedili eiettabili, configurazione degli armamenti rinnovata e ulteriori modifiche agli apparati elettronici.

Caccia intercettore multiruolo di generazione “4++”, il Su-30SM è caratterizzato da un’estrema manovrabilità a bassa velocità, ereditando dal prototipo Su-37 “Terminator” “Flanker-F” le alette canard e il sistema di propulsione con ugelli di scarico direzionabili indipendenti lungo l’asse di beccheggio.

Foto Sukhoi e  Aeronautica Russa

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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