L’Egitto riceve i primi caccia MiG-29M2

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Alla fine dello scorso mese di aprile il Vice Ministro della Difesa egiziana Mohammad Al-Keshky ha annunciato che l’Egyptian Air Force ha ricevuto il primo lotto di caccia multiruolo MiG-29M/M2.

Si tratta di una parte dei 46 velivoli ordinati nell’aprile del 2015 con un contratto del valore di 2 miliardi di dollari; è bene specificare tuttavia che secondo fonti industriali russe il numero esatto dei MiG ordinati dal Cairo sarebbe invece pari a 50 caccia.

Secondo quanto stabilito a suo tempo il completamento delle consegne dovrebbe essere ultimato entro il 2020.

Ricordiamo che il MiG-29M e relativa versione biposto M2 è un importante e recente aggiornamento del MiG-29 (benché non ultimo essendo stato presentato a gennaio il nuovo MiG-35); vanta sostanziali modifiche alla cellula che ne hanno ampliato l’autonomia, miglioramenti generali ai turbofan RD-33MK (che è simile in peso al precedente RD-33, ma ha una spinta maggiore, è dotato inoltre di FADEC e ha un ciclo di vita esteso di 4.000 ore), sistema di controllo di volo fly-by-wire, avionica aggiornata, radar Zhuk-ME Pulse-Doppler, sonda per rifornimento in volo, cockpit con display MFD a colori, sensore IRST OLS-UEM, targeting pod PPK comprendenti termocamera TV e telemetro laser per l’uso di missili e bombe guidate e infine un sistema di contromisure elettroniche (ECM) MSP sviluppato dalla Axel Berg Central Research Institute.

Per la cronaca secondo la Commissione russa per la cooperazione tecnico-militare, l’Egitto è stato uno dei maggiori clienti di armi russo nel 2015, ordinando caccia MiG-29M, sistemi missilistici Buk-M2E (SA-17 “Grizzly”) e Antey-2500 (SA-23 “Gladiator/Giant”) e 46 Ka-52 elicotteri per un valore combinato pari a 5 miliardi di dollari.

Foto Russia Defence

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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