Ultimati i collaudi del MiG-35

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MiG Aircraft Corporation tramite il proprio ufficio stampa ha reso noto all’agenzia TASS di aver completato con successo i test di collaudo del nuovo caccia multiruolo MiG-35 (“Fulcrum-E” per la NATO), così come anticipato da Analisi Difesa a fine 2017.

“Le prove di fabbrica del jet da combattimento multiruolo MiG-35 – recita il comunicato stampa – realizzato nell’interesse del Ministero della Difesa della Federazione Russa sono state ultimate e il certificato di completamento delle prove è stato firmato lo scorso dicembre 2017.”

Durante le varie prove gli specialisti della società hanno controllato l’equipaggiamento radio-elettronico di bordo del caccia, i sistemi d’identificazione, puntamento, comunicazione e navigazione, il radar, i propulsori e altri sistemi avionici.

Un lavoro svolto durante l’intero arco del 2017 con la fattiva collaborazione dei piloti collaudatori del Ministero della Difesa.

Per Ilya Tarasenko, CEO di RAC MiG,  “il MiG-35 è un aereo da combattimento perfetto per svolgere missioni in conflitti armati ad alta intensità sia in termini di capacità di combattimento che come gamma di missione ed efficacia nonché dal rapporto qualità-prezzo eccellente. L’aereo in questione permette di utilizzare un’intera gamma di armamenti russi e stranieri esistenti e future, incluse quelle categorie di armi progettate per aerei da combattimento più pesanti.”

Caccia multiruolo di generazione 4++, il MiG-35 è l’ultimo erede della dinastia dei Fulcrum sviluppato sulla base delle varianti K/KUB/M/M2 realizzati dalla società russa; è dotato di un radar AESA Phazotron Zhuk-MAE fornito di sistemi più resistenti alle ECM capace di ingaggiare fino a dieci obiettivi attaccandone quattro contemporaneamente con una gamma di armi aria-aria e aria-terra sensibilmente ampliata, sistemi di volo fly-by-wire, 2 motori Klimov RD-33MKB a spinta vettoriale, avionica migliorata e sonda per il rifornimento in volo.

Innvazioni che di fatto eliminano i limiti operativi delle prime versioni del Fulcrum (ovvero autonomia limitata, avionica inferiore alle controparti occidentali e propulsori con vita operativa breve) lasciando pressoché invariata l’aerodinamica della cellula intrinsecamente definita dai piloti occidentali (statunitensi, tedeschi e polacchi) come particolarmente efficace nel combattimento ravvicinato anche nei confronti dei caccia più moderni.

I test di volo degli aerei da combattimento MiG-35 sono iniziati il 26 gennaio 2017 e la presentazione internazionale dell’aereo si è tenuta nella regione di Mosca il giorno successivo.

Grandi speranze sono riposte dallo storico bureau MiG in questo velivolo e non soltanto per il contratto statale che dovrebbe essere siglato quest’anno con la Difesa russa nell’ambito del Programma di armamenti di Stato fino al 2020 – poiché si parla di soli 30 o 37 esemplari – bensì più per quelle nazioni (ben 33) che tutt’oggi volano con le vecchie versioni del Fulcrum e che potrebbero trovare nel MiG-35 un valido e moderno sostituto ad un prezzo invitante.

Sono 260 i MiG-29 in servizio nelle Forze Armate russe che dovranno a breve gioco forza, per lo meno per quelle versioni più datate, essere sostituiti.

Sempre che Mosca, in maniera azzardata, non decida di liberarsi  della sua flotta di cacciabombardieri MiG per mantenere in linea solo i velivoli da combattimento Sukhoi che innegabilmente stanno conquistando un’ampia fetta di mercato ma che appartengono a un categotia di macchine più pesante e hanno costi più elevati.

Foto MiG

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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