Difesa: 500 milioni in meno per gli investimenti?

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Dalla riunione di ieri dei ministri del Movimento 5 Stelle sembrano emergere nuove ipotesi circa i tagli che potrebbe subire il bilancio della Difesa. Il dicastero guidato da Elisabetta Trenta potrebbe fornire la metà del miliardo di euro di risparmi chiesti dal vicepremier e ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio.

“Hai fatto un ottimo lavoro e in soli 3 mesi, mai nessun ministro della Difesa ci era riuscito prima” ha detto Di Maio alla Trenta. Il taglio di circa mezzo miliardo, secondo quanto si apprende, riguarderà il congelamento dei fondi previsti quest’anno e nel 2019 per tre programmi:

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  • gli elicotteri NH-90 (370 milioni)
  • i missili da difesa aerea MBDA Camm-ER (39 milioni)
  • la realizzazione del cosiddettoPentagono italiano” presso l’aeroporto di Centocelle, che ospita ora il Comando di Vertice Interforze (COI), che prevede un investimento di 1,1 miliardi fino al 2032.

Quelli elencati sembrerebbero essere tagli aggiuntivi rispetto a quelli già considerati (ma non ancora resi noti) alle spese per la Difesa che dovrebbero riguardare anche l’acquisizione dei cacciabombardieri F-35 e altri programmi da tempo in fase di rivalutazione.

I tagli alla Difesa èropugnati da M5S non sembrano però essere condivisi dalla Lega che con il sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi ha espresso preoccupazione valutando che “ogni ipotesi di previsione di tagli ai programmi di investimento e di ammodernamento potrebbe generare impatti sull’occupazione ed ulteriori oneri sociali a carico dei contribuenti”.

Foto Difesa.it

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