Altri Sukhoi Su-30SM per le Forze Aerospaziali russe

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La russa Irkut Corporation ha annunciato che a breve verrà siglato un nuovo contratto con il Ministero della Difesa russo per la fornitura di 36 caccia Su-30SM.

“Quest’anno – ha dichiarato al quotidiano Vedomosti Yury Slyusar presidente di United Aircraft Corporation – prevediamo di firmare un nuovo contratto con le Forze russe che garantirà un carico di lavoro per i prossimi anni alla società Irkutsk ad un ritmo di 12-14 velivoli all’anno.”

Lo stesso Slusar ha poi fatto presente agli organi di stampa come il caccia in questione abbia ancora notevoli prospettive di vendite all’estero.

In occasione della sua recente visita a Mosca lo scorso agosto il comandante dell’Aeronautica militare del Myanmar (Birmania), il generale Maung Maung Kyaw, aveva espressamente richiesto di pilotare un caccia Su-30SM.

Il volo, avvenuto presso la base di Kubinka, ha visto lo stesso Kyaw alternarsi col pilota russo in una serie di manovre acrobatiche. “L’ufficiale russo – commenta l’agenzia TASS – ha apprezzato le capacità di volo dell’ufficiale birmano e ne ha apprezzato le sue capacità di adattamento al velivolo riuscendo a volare con estrema sicurezza e senza intoppi.”

Il caccia è stato ordinato ad inizio anno dalle forze birmane, come ampiamente trattato da Analisi Difesa.

Il Su-30SM è una variante della serie Su-30MK (classe di caccia multiruolo oggi presente nelle forze aeree di Algeria, India, Indonesia, Malaysia, Cina, Uganda, Venezuela e Vietnam), progettata dai tecnici Sukhoi sulla base delle richieste espresse dalla Difesa russa.

Modifiche che includono specificatamente i sistemi radar, di comunicazione e IFF, nuovi sedili eiettabili, configurazione degli armamenti rinnovata e ulteriori modifiche ai sistemi elettronici, di fabbricazione russa a differenza degli apparati francesi o israeliani presenti sulle versioni MK.

Per il resto il Su-30SM mantiene la stessa struttura del velivolo da cui deriva, incluse le alette canard e il sistema di propulsione AL-37FP con ugelli di scarico direzionabili indipendentemente lungo l’asse di beccheggio.

Foto Dimitri Pichugin

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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