Nessun finanziamento per l’addestratore russo SR-10

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Secondo il portale di informazione militare indipendente Mil.press, il Governo russo non avrebbe stanziato i fondi per la produzione in serie del futuro velivolo da addestramento SR-10 sviluppato dall’azienda privata KB-SAT (acronimo russo che sta per Konstructorskoe Bjuro-Sovremyenne Aviatsyonne Tekhnologii, in italiano Ufficio di progettazione – Tecnologie Aeronautiche Moderne).

Il pilota collaudatore dell’azienda Viktor Korolev, che sull’SR-10 ha effettuato ben 85 voli di prova ha assicurato che l’aereo avrebbe soddisfatto tutti i requisiti per l’addestramento intermedio dei futuri piloti confermando al contempo tuttavia che il Governo non avrebbe stanziato i fondi necessari per la produzione di massa dei nuovi aerei.

Una fonte aziendale ha poi aggiunto che lo sviluppo dell’addestratore leggero è stato sospeso “fino a quando i fondi non verranno assegnati”, rifiutando tuttavia di soffermarsi sulle motivazioni del mancato finanziamento.

Presentato in volo in occasione dello scorso MAKS 2017, l’SR-10 è un velivolo d’addestramento particolarmente innovativo per via della struttura prevalentemente in compositi e per la particolare configurazione alare a freccia inversa. Nell’ambito dello svecchiamento di tutta la linea di addestratori al pilotaggio russi si inserirebbe tra il nuovo addestratore basico Yakovlev Yak-152 a elica e l’addestratore avanzato Yakovlev Yak-130.

Con un peso di poco inferiore alle 3 tonnellate l’SR-10 sviluppa una velocità massima fino a 800 Km/h ed è in grado di raggiungere una quota fino a 6.000 metri. La sua realizzazione avrebbe consentito la radiazione definitiva dei vecchi L-29 Delfin e L-39 Albatros anche all’interno delle organizzazioni di volo parastatali come la DOSAAF.

Foto KB SAT

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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