L’Antonov An-178 vince la gara per il cargo tattico in Perù

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Dopo i 13 esemplari acquistati in patria dalla Guardia Nazionale è il Perù il primo cliente straniero ad aver scelto il nuovo aereo da trasporto militare a corto e medio raggio Antonov An-178.

Il Ministero degli affari interni del Perù ha deciso infatti di acquistare l’aereo da trasporto ucraino per sostituire i vecchi Antonov An-32B “Cline”. Nella gara peruviana l’An-178 ha superato i rivali Alenia C-27J Spartan (già ordinati da Lima in quattro esemplari nel 2013) e l’Airbus C-295M.

L’An-178, come ampiamente trattato in passato da Analisi Difesa è un aereo da trasporto militare a corto/medio raggio progettato dalla società ucraina Antonov realizzato sulla base del regional An-158 (An-148-200), ma dotato di una rampa di carico posteriore.

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I due modelli hanno infatti in comune molti componenti compresa l’ala, la sezione anteriore di fusoliera con la cabina e il carrello anteriore.

In grado di operare anche da piste semi preparate, l’An-178 può trasportare carichi fino a 18 tonnellate con una velocità massima di 800 km/h. Nella versione militare, secondo i dati forniti recentemente dal costruttore, l’An-178 coi suoi 167 metri cubi di vano di carico è in grado di trasportare in alternativa fino a 90 soldati o 84 paracadutisti mentre nella versione MedEvac può ospitare fino a 40 barelle e 38 posti a sedere, o ancora 8 moduli di medicazione più 12 medici a bordo.

Destinato a sostituire i vecchi An-12/26/32, l’An-178 era un progetto realizzato in principio con l’obiettivo di equipaggiare le Forze Aeree russe, tuttavia nel contesto della crisi tra Mosca e Kiev l’azienda ucraina ha dovuto cercare altri partner commerciali e procedere alla sostituzione di tutte le componenti “made in Russia”.

Secondo le cronache del paese andino, nella competizione a tre e secondo i parametri che valutavano prestazioni generali, tempi di consegna, estensioni di garanzia, formazione del personale e altro ancora, l’An-178 avrebbe ricevuto una valutazione pari a 80,02 punti; al secondo posto il velivolo italiano C-27J Spartan che a parità di prezzo con l’An-178 (65 milioni di dollari) avrebbe invece ricevuto un punteggio finale di 66,22 punti.

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Ultimo in classifica il C-295M che pur a fronte di un costo di 55 milioni di dollari ha riportato una valutazione pari a 58,60 punti. Non è stato reso noto il numero di esemplari ordinati dalla Difesa peruviana considerando che l’allora CEO di Antonov, Dmitro Kiva, aveva affermato diversi anni fa che il costo di un’esemplare si aggirava sui 40/50 milioni di dollari.

L’An-178 che ha effettuato il suo primo volo il 7 maggio 2015 ed è ancora in fase di certificazione ha una lunghezza di 32,23 metri, un’apertura alare di 30,57 metri e un’altezza massima di 9,65 m; è spinto da due motori turbofan “Progress” D436-148FM (ciascuno con una potenza di 7650 CV) che gli consentono di raggiungere una velocità di crociera di 825 km/h. L’autonomia  massima del velivolo è di 5.500 chilometri che tuttavia si riduce a 3.680 con 10 tonnellate di carico.

Ricordiamo inoltre che alla fine del 2015 i sauditi di Taqnia Aeronautics avevano firmato un MoU per l’acquisto di 30 velivoli, operazione che come ricordato recentemente dal CEO di Antonov Alexander Donets in una lunga intervista non aveva avuto però alcun seguito.

A proposito degli An-32B in carico alla Fuerza Aerea del Perù ricordiamo infine che Lima ne aveva acquistati 16 esemplari ai tempi dell’URSS, utilizzati tra il 1987 ed il 2002 e successivamente radiati. Nel 1995 ne furono acquistati altri 6 esemplari in Ucraina, tre dei quali ancora oggi in servizio.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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