F-35A ed F-16 Viper per le forze aeree greche

F-16V2

Nell’ambito della rinnovata alleanza con gli Stati Uniti (sancita dalla firma del Mutual Defense Cooperation Act nel novembre scorso) e nel contesto di un confronto sempre più aspro con la Turchia, la Grecia ha siglato in dicembre un accordo da 280 milioni di euro con  Lockheed Martin per aggiornare la sua flotta F-16C/D Block 52+/Block 52 Advanced nei prossimi sette anni.

Il Security of Supply and Information Agreement (SSI) che è stato firmato alla vigilia di Natale tra la direzione generale degli investimenti del ministero della Difesa ellenico e la società statunitense fa parte di un più ampio programma di ammodernamento della Difesa stimato a 1,8 miliardi di euro.

F-16V1-Image

Il ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, aveva dichiarato al Parlamento che 84 cacciabombardieri F-16C/D Block 52+/Block 52 Advanced in servizio verranno aggiornati entro il 2027 alla versione Viper Block 70/72 ad alta tecnologia, tuttavia la velocità dell’aggiornamento sarebbe stata determinata dal numero di aeromobili necessari da mantenere in servizio attivo.

Altri 70 F-16 C/D più anziani, Block 30/50 non verranno invece aggiornati.

 L’aggiornamento degli F-16 è considerata una misura necessaria per proteggere gli interessi essenziali del Paese nonostante la crisi finanziaria che ha sconvolto la Grecia negli ultimi anni.

La ripresa della spesa militare viene confermata anche dal contratto da 293 milioni di euro siglato a fine anno per assicurare l’ammodernamento ai 42 caccia Mirage 2000 in servizio nell’Aeronautica che completa la sua forza da combattimento con 34 F-4E (Peae Icarus 2000) Phantom II ammodernati all’inizio del millennio dalla tedesca DASA con la Hellenic Aerospace Industries.

L’aumento delle tensioni con la vicina Turchia sulle navi di perforazione al largo della costa di Cipro e sull’accordo della Turchia con la Libia sui confini delle zone marittime nel Mediterraneo orientale hanno determinato una più forte sensibilità circa i temi della Difesa nazionale.

Il ministro della Difesa, Nikos Panagiotopoulos, ha rivelato i rinnovati piani di armamento della Grecia in seguito alla visita ufficiale del Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis alla Casa Bianca.

Oltre ad ammodernare gli 84 F-16 più recenti, la Grecia prevede di acquisire presto da Lockheed Martin 24 velivoli F-35A per un costo totale di 3 miliardi di dollari ma i negoziati in atto col Pentagono potrebbero includere anche unità navali e altro materiale.

Il ministro ha stimato che le consegne degli F-35A possano avere inizio dopo il 2024 (destinati a rimpiazzare parte degli F-16 più vecchi Block 30/50 o gli ormai decrepiti Phantom II) e ha aggiunto che l’acquisizione del velivolo è stata chiesta dalla Grecia nel tentativo di raggiungere la “superiorità aerea sulla Turchia”.

F-35-Greece

Da più parti però si rileva che sia il Pentagono che Lockheed Martin abbiano tutto l’interesse a trovare nuovi clienti del Joint Strike Fighter in grado di compensare il taglio di 100 esemplari destinati alle forze aeree turche prima che Ankara venisse espulsa dal programma, l’estate scorsa, dopo aver acquisito il sistema missilistico di difesa a lungo raggio russo S-400.

Un taglio alla commessa che si ripercuoterebbe anche sui costi dei velivoli destinati alle forze statunitensi e degli altri Stati che hanno acquisito il JSF: anche per questo sembra che le compensazioni offerte ad Atene in termini di partecipazione dell’industria ellenica al programma siano ben superiori a quelle previste solitamente per l’acquisizione di soli 24 esemplari, tenuto conto che in futuro gli F-35 greci potrebbero aumentare in seguito a nuovi ordini.

Circa la possibilità di acquisire navi e altro materiale bellico (nuovo o surplus), il ministro Panagiotopoulos ha affermato che ci sono proposte da discutere con il Pentagono e che saranno esaminate nel dettaglio.

Foto: Lockheed Martin e Defense&Security Monitor

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password