Mini droni per l’elicottero da combattimento Mil Mi-28NM

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La nuova versione dell’elicottero d’attacco russo Mil Mi-28NM sarà in grado di lanciare mini-droni e droni kamikaze e per questo si avvarrà di una nuova unità cluster modulare utilizzata per i razzi non guidati e sviluppata dal centro scientifico e tecnico JSC Zaslon di San Pietroburgo; a riferirlo all’agenzia TASS è stato una fonte nell’industria della difesa.

Un nuovo blocco modulare per razzi non guidati di cui abbiamo parlato su questi spazi nel 2018 e che abbiamo mostrato sul nostro canale Telegram in occasione dello scorso salone russo Forum Army-2020, noto col nome di Zaslon B8V10-UV e a suo tempo indicata con l’indice 9-A-5013, consentirebbe non soltanto di adattare il numero di guide ma anche di programmare le armi per ogni compito specifico.

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«L’hardware integrato – ha dichiarato la fonte all’agenzia di stampa russa – trasmette infatti le informazioni dal sistema di controllo delle armi dell’elicottero, sia che si tratti di missili a detonazione guidata, missili guidati, mini-droni o droni kamikaze. Attraverso di esso, ad esempio, è possibile inviare energia alla batteria di un drone, inviare un comando per avviarlo e consentirgli così di volare per eseguire il suo programma di missione.»

Come avevamo riferito a suo tempo questo nuovo pod d’arma modulare che può trasportare 10, 15, 20 o 25 razzi era stato progettato per l’elicottero d’attacco Mil Mi-28NM ma com’è intuibile il sistema sarà integrato anche sui Kamov Ka-52 e sulle versioni di attacco del Mil Mi-8/17.

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In grado di utilizzare razzi da 80mm, la particolare forma del contenitore modulare sviluppato dalla Zaslon ne consente una migliore logistica e al contempo un’adattabilità più idonea persino sui mezzi di terra (tipo pick-up).

A proposito del Mi-28NM Andrey Boginsky, Direttore generale di Russian Helicopters ha dichiarato che «la produzione seriale è iniziata e nell’ambito dell’ordine della Difesa forniremo 96 (+ 2 di pre serie) elicotteri entro la fine del 2027. I primi due esemplari di questo contratto sono già stati consegnati come parte del lotto iniziale, di cui uno è alle prese coi test di Stato mentre sull’altra cellula stiamo testando nuove pale in compositi dotate di un nuovo profilo che aumenteranno sensibilmente la velocità della piattaforma.»

Nell’ambito dei test di Stato alla fine dello scorso agosto un elicottero Mi-28NM è stato sottoposto a test specifici per la verifica del complesso di difesa dell’elicottero da missili antiaerei portatili (MANPADS).

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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