Russia e Cina insieme per un nuovo elicottero pesante

 

 

Rostec sta collaborando con la Cina a un futuro elicottero da trasporto pesante di nuova generazione e il suo lancio sul mercato sarà un evento sensazionale. Lo ha dichiarato a RIA Novosti Viktor Kladov, direttore della cooperazione internazionale dell’azienda statale russa.

«Attualmente – ha dichiarato Kladov a margine della decima edizione dell’EXPO russo-cinese di Harbin – stiamo collaborando con l’azienda cinese Avicopter (una divisione della AVIC, China Aviation Industry Corporation) su un elicottero da trasporto pesante avanzato di nuova generazione. È attualmente in fase di sviluppo. Sarà più pesante del Mi-171, ma più leggero del Mi-26».

Il Mi-26 è l’elicottero più grande del mondo con una capacità di sollevamento di 20 tonnellate, il Mi-171 ne solleva 4, mentre il nuovo velivolo sino-russo avrà una capacità di sollevamento di circa 14-16 tonnellate.

A tal proposito, ha proseguito Kladov: «Stiamo sviluppando componenti e assemblaggi per la controparte cinese, in particolare il cambio e la trasmissione, che al momento presentano delle difficoltà. Tutti i lavori contrattuali sono stati completati e la produzione dell’elicottero pesante di nuova generazione è attualmente sottoposta a una verifica da parte dello Stato cinese. Una volta completata la verifica potremo passare alla fase pratica di organizzazione della produzione».

Kladov ha spiegato dunque che l’elicottero è in fase di progettazione da parte cinese e che Rostec sta stipulando contratti separati per la progettazione di singoli componenti e assemblaggi: «I lavori sono in corso e sarà sensazionale quando la nuova macchina sviluppata congiuntamente arriverà sul mercato. Questo è un progetto epocale; non si tratta solo di cooperazione, ma di uno sviluppo congiunto seguito da una produzione congiunta e dalla realizzazione di una macchina molto interessante e richiesta in Cina» – ha aggiunto.

Tuttavia, ha specificato il direttore di Rostec, in Russia non c’è mercato per un elicottero del genere perché la Federazione Russa possiede già il Mi-26, che è in servizio anche in Cina.

Dunque l’interesse sarebbe prettamente quello per le esigenze di Pechino considerando che «[i cinesi] hanno bisogno di un elicottero per carichi pesanti con una capacità di sollevamento di 14-16 tonnellate, soprattutto per il Tibet, quindi la Cina è estremamente interessata allo sviluppo di un velivolo del genere e stiamo collaborando strettamente con loro su questo» – ha concluso Kladov.

Non siamo di fronte a una novità assoluta: già nel 2014 e nel 2015 Analisi Difesa aveva trattato di un’intesa sino-russa per un nuovo elicottero da trasporto di categoria pesante, superiore persino al Mil Mi-26. Si tratta dell’Advanced Heavy-Lifter (AHL), un gigante da 38 tonnellate progettato da AVIC e Rostec che, dopo un periodo di silenzio radar, si presenta oggi con un assetto profondamente mutato.

La guida del progetto è ora saldamente cinese, con la Russia scalzata dal ruolo di partner e trasformata in fornitore tecnico per la trasmissione e i sistemi antighiaccio. Anche i motori hanno subìto variazioni: archiviati i piani per le turbine ucraine dopo il conflitto del 2022, il programma punta ora sul super-turboalbero russo PD-12V e, in prospettiva, su un motore di produzione totalmente cinese. Validati i modelli in scala e il cockpit, i tecnici stanno ora testando i sistemi di trasmissione al banco. L’orizzonte temporale guarda al 2040, con una flotta prevista di 200 unità per la logistica pesante e il soccorso in alta quota.

Foto Rostec

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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