Il sangue di chi? Gaiani a “La Penna nel fianco”

Il corto circuito di un’Europa guidata con arroganza da leader ormai provi d consensi e credibilità (Macron, von der Leyen, Starmer, Merz…) appare sempre più evidente e stonato. Piani di riarmo insostenibili, minacce costanti alla Russia e poi, come ci spiega il Financial Times l’Europa ha stabilito un nuovo record nell’acquisto di gas liquido russo da cui a UE ha stabilito di affrancarsi dal gennaio 2027.
Ci sarebbe da ridere ma Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere “la libertà e il diritto” anche “a costo del sangue se necessario”, nel discorso rivolto alle forze armate alla vigilia della festa nazionale del 14 luglio, a poche ore da una nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina Peccato che la UE abbia deciso di non accogliere più rifugiati maschi tra i 23 e i 60 anni per aiutare Kiev ad arruolarli e mandarli al fronte.
Quindi il sangue sarà ancora e solo quello degli ucraini! Macron ha poi promesso nuove armi a Kiev e soprattutto la possibilità di produrle in Ucraina. Cioé nel paese più bombardato e corrotto del mondo da cu sono state esportate illegalmente in tutto il mondo ingenti quantità di armi di ogni tipo.
Intervento registrato il 15 luglio.
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Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli
Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa e nel 2026 ha aperto il Canale YouTube “La Penna nel Fianco”. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, università e istituti di formazione militari ed è opinionista per reti TV e radiofoniche. Ha scritto diversi libri tra cui "Iraq Afghanistan, guerre di pace italiane", “Immigrazione, la grande farsa umanitaria” e "L'ultima guerra contro l’Europa". Presso il Ministero dell’Interno ha ricoperto dal 2018 l’incarico di Consigliere per le politiche di sicurezza di due ministri e un sottosegretario. Nel 2026 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI).








