Il fallimento dell’offensiva ucraina dei 40 giorni. Gaiani a “Il Contesto”

Secondo le confidenze rese da «Reuters» da fonti di alto livello interne alle forze armate ucraine, la Corea del Nord avrebbe dispiegato nella Russia occidentale un reparto missilistico equipaggiato con sei lanciatori mobili e 120 missili balistici tattici Kn-23 e Kn-24 preposto al lancio di attacchi contro l’Ucraina.
La notizia stempera l’entusiasmo ostentato dal governo ucraino nei confronti della cosiddetta “campagna dei 40 giorni”, annunciata lo scorso 25 giugno con l’obiettivo di costringere la leadership di Mosca, attraverso una pressione militare costante, a sedersi costruttivamente al tavolo delle trattative. Zelensky reputa soddisfacente il bilancio dell’iniziativa, che a suo dire avrebbe portato alla distruzione di decine di petroliere russe che rifornivano la Crimea, di diversi depositi in tutto il Paese e di snodi logistici di particolare rilevanza.
Il senatore democratico della Virginia Mark Warner ha dichiarato a «Politico» di aver trovato solidi riscontri riguardo all’intensificazione della condivisione di informazioni di intelligence a beneficio dell’Ucraina da parte dell’amministrazione Trump, rivelatasi fondamentale per porre Kiev nelle condizioni di condurre attacchi a lungo raggio particolarmente efficaci contro obiettivi all’interno della Russia.
Per il ministro dell’Energia Shmyhal’, la guerra finirà in autunno perché i droni ucraini continueranno a prendere di mira le raffinerie in tutta la Russia fino a smantellarne completamente il sistema energetico.
In questo contesto, sostiene Shmyhal’, la Russia si ritroverà sullo stesso piano dell’Ucraina. Sia Shmyhal’ che Zelensky hanno tuttavia sorvolato sui contraccolpi della “campagna dei 40 giorni”, con le forze armate russe che hanno disarticolato la rete logistica ucraina (colpendo quasi un centinaio di stazioni di rifornimento nel solo oblast’ di Kharkiv), tagliato a Kiev l’accesso al Mar Nero, colpito con pesanti attacchi missilistici infrastrutture critiche in gran parte del Paese e realizzato significativi avanzamenti nella zona di Kramatorsk.
Ne parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista, direttore della rivista «Analisi Difesa» e animatore del canale YouTube «La Penna nel Fianco».
Intervista realizzata il 12 agosto.
Guarda il video qui sotto o sul Canale YouTube “Il Contesto”
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