Una nuova base per i droni russi e modifiche al Geran-4

 

 

Nuove immagini satellitari rivelano che tra settembre e ottobre la Russia ha realizzato un secondo sito per il lancio di droni Geran nei pressi della città di Millerovo, nell’oblast di Rostov, utilizzato principalmente per il lancio di droni a propulsione a getto dei modelli Geran-4 e Geran-5. L’altro sito di lancio, situato nella vicina base aerea di Millerovo, è invece destinato ai droni Geran-2.

Nel corso dei 40 giorni di lavori, sono state predisposte 8 postazioni per le piattaforme di lancio e completati altri 32 punti di approntamento. Nei giorni scorsi è stato osservato l’arrivo di alcuni droni, il che suggerisce che la prima fase della costruzione sia ormai quasi ultimata.

Fonti ucraine ritengono che i russi abbiano aggiornato i droni d’attacco Geran-4 dotandoli di un sistema di navigazione migliorato, una nuova testata progettata per colpire le infrastrutture e un motore di produzione russa.

L’intelligence militare di Kiev (HUR) valuta che la nuova versione modificata, entrata in uso questo autunno, sia più precisa e meno dipendente dalla navigazione satellitare e imbarchi una nuova testata a carica cava progettata per danneggiare infrastrutture energetiche e ponti, da alcune settimane divenuti obiettivi prioritari degli attacchi russi.

Secondo gli ucraini una delle modifiche riguarda un piccolo sensore magnetico prodotto dall’azienda statunitense PNI Sensor, che aiuta il drone a rilevare le variazioni di posizione e a correggere eventuali errori del sistema di navigazione di bordo, migliorandone la capacità di mantenere la rotta.

La Russia ha inoltre introdotto un sistema di navigazione ottica denominato “Susanin” che utilizza una telecamera per confrontare ciò che il drone inquadra al suolo con le immagini memorizzate nel suo computer per mantenere la rotta anche senza affidarsi ai segnali satellitari.

Secondo la Direzione principale dell’intelligence ucraina (HUR), un sistema analogo è impiegato anche sul più recente drone Geran-5.

Sul Geran-4 La Russia ha inoltre sostituito il motore di fabbricazione cinese precedentemente utilizzato sul drone con una versione di produzione russa, realizzata presso il complesso industriale di Alabuga, nel Tatarstan.

La maggior parte degli altri componenti elettronici del drone rimane invariata, secondo quanto riferito dall’HUR in un rapporto pubblicato sul portale War&Sanctions.

Il Geran-4 è un drone d’attacco a reazione di dimensioni relativamente grandi, progettato per missioni a lungo raggio. È lungo circa 3,6 metri, ha un’apertura alare di 3,05 metri e può trasportare una testata bellica del peso massimo di 50 chilogrammi.

Il suo peso massimo al decollo è di circa 450 chilogrammi. La velocità di crociera si aggira sui 320 km/h, mentre la velocità massima è di 350 km/h.

Foto HUR

 

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