USA, Russia e Cina si spartiscono il mondo: l’Europa? Non è invitata – Gaiani a Liberti Media

 

 

Il futuro dell’Ucraina, ma anche quello degli equilibri mondiali, potrebbe essere deciso da tre potenze: Stati Uniti, Russia e Cina. L’Europa? Rischia di restare fuori dalla stanza dei bottoni, senza nemmeno un posto al tavolo dei negoziati. È lo scenario delineato da Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, intervenuto a Guerra e Pace 2.0 su LibertiMedia.

L’ipotesi di un vertice tra Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping riporta alla memoria Yalta, quando nel 1945 le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale discussero il futuro dell’Europa. Secondo Gaiani, un’intesa tra Washington, Mosca e Pechino potrebbe segnare il ritorno a un mondo diviso in grandi aree d’influenza.

Gli Stati Uniti concentrerebbero la propria attenzione sulle Americhe, la Cina rafforzerebbe il suo ruolo nell’Asia orientale e la Russia rivendicherebbe una posizione dominante nel proprio spazio strategico.

L’Ucraina sarebbe il primo banco di prova di questo possibile riassetto. Il paradosso è evidente: mentre le grandi potenze discutono il futuro del continente, Bruxelles rischia di non avere voce in capitolo. Per Gaiani, l’Europa ha perso peso diplomatico, sacrificando anche il ruolo di mediazione che Paesi come l’Italia avrebbero potuto esercitare.

Il risultato? Un continente chiamato a subire decisioni prese altrove. Perché nel nuovo ordine mondiale non basta essere alleati dei grandi. Bisogna anche essere considerati indispensabili.

 

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