Una brigata del British Army per la guerra sul web

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Il British Army istituirà a breve una nuova brigata per le Psy Ops (operazioni psicologiche) e Info Ops (information operations) il cui campo di battaglia è rappresentato dai social media.

La  77a brigata, basata a Hermitage, nel Berkshire, sarà composta da 1.500/2.000 soldati reclutati tra le forze regolari e i riservisti (questi ultimi secondo un articolo pubblicato dall’Independent costituiranno almeno il 42 per cento degli effettivi) a partire dalla prossima primavera. I candidati ideali sono militari con capacità giornalistiche ed esperti di social media.

“La 77esima brigata viene creata per riunire capacità esistenti e in fase di sviluppo essenziali per fare fronte alle sfide del conflitto moderno. La sua istituzione segna il riconoscimento che le azioni di altri in un campo di battaglia moderno possono essere condizionate in maniera non necessariamente violenta”, ha spiegato un portavoce dell’esercito citato dal Guardian.

A ispirare la creazione della brigata FB, si fa notare, è stata l’esperienza accumulata nelle operazioni di counter-insurgency in Afghanistan.

Ma anche quanto avvenuto lo scorso anno in Ucraina, in particolare in Crimea, e dalle azioni dell’Is in Siria e in Iraq.

La brigata ha assunto simbolo (foto a sinistra) e numerazione della brigata “Chindits” guidata dal generale Orde Wingate contro i giapponesi nella Birmania occupata durante la Seconda guerra mondiale, che utilizzò tattiche di penetrazione a lungo raggio per condurre attacchi e sabotaggi dietro le linee nemiche.

Londra segue quindi la strada aperta da anni da Israele. Già dalla guerra contro Gaza del 2008-2009, l’esercito ha istituito unità specializzate in operazioni sui social.

Militari di Tsahal sono attivi su 30 piattaforme diverse, inclusi Twitter, Facebook, Uoutube, Instagram, in sei lingue diverse.

“Questo ci consente di raggiungere un’audience che altrimenti non saremmo riusciti a coinvolgere”, spiega un portavoce militare israeliano al quotidiano britannico precisando che sono diversi i Paesi Occidentali che hanno chiesto informazioni per  copiarne il modello.

(con fonte Adnkronos, Independent e Guardian)
Foto Matt Cardy/Getty Images, Guardian, Independent

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