Profumo: l’Italia aderisca al programma Tempest

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L’Italia dovrebbe “salire a bordo” del programma britannico del caccia Tempest. Questo l’auspicio di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, nel corso di un briefing tenuto oggi con la stampa a Roma che anticipa la partecipazione della società al Salone parigino dell’aerospazio di Le Bourget

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“Il tempo passa”, ha sottolineato Profumo, ricordando come Leonardo sia già coinvolta nel programma varato da Londra l’anno scorso e auspicando che l’Italia “salga a bordo del progetto in quanto Paese”.

Da tempo si attende infatti che il ministero della Difesa si esprima circa l’adesione italiana al Tempest, caccia destinato a rimpiazzare i caccia Eurofighter Typhoon a partire dal 2030.

L’ad ha poi ricordato come allo stato attuale in Europa siano presenti due programmi per un velivolo da combattimento di nuova generazione, Tempest e il franco tedesco FCAS. “Vediamo nel tempo cosa succederà'”, ha aggiunto Profumo.

Tra le anticipazioni rivelate da Profumo, debutterà a Le Bourget il nuovo drone della famiglia Falco, “un velivolo unmanned per noi estremamente importante” del peso di una tonnellata, che potrà volare fino a 24 ore con una capacità di carico utile di 350 chili.

Il nuovo velivolo teleguidato, il cui prototipo inizierà nelle prossime settimane le campagne di volo sperimentale da aeroporti italiani, raggiungerà entro il 2020 la capacità operativa iniziale.

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Benchè appartenga alla stessa categoria MALE (Media altitudine lunga autonomia) degli statunitensi Predator non verrà sviluppata per ora una versione armata ma solo la configurazione da sorveglianza.

Profumo ha poi commentato l’accordo per la fusione tra le statunitensi Raytheon e United Technologies.

“Ho ricevuto le carte stanotte da un po’ di investment bank che descrivono l’operazione e non ho ancora visto nulla. Noi siamo clienti sia dell’uno che dell’altro e per prima cosa dovremo capire che impatto ci può essere sui nostri rapporti di fornitura. Abbiamo ottimi rapporti con entrambi.

Profumo ha poi anticipato la presentazione del nuovo velivolo commerciale ATR “Stol”, un Atr 42-600 che sarà in grado di atterrare su piste di 800 metri invece degli attuali 1.100 e sarà sul mercato nel 2022 aumentando in modo significativo il numero di aeroporti su cui possono operare gli ATR 42. “Sono una cinquantina gli aeroporti nel mondo con piste di 800 metri” ha sottolineato Profumo.

Foto: UK Mod e dffari Italiani

 

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