Ariete e Dardo della brigata Garibaldi nella esercitazione NATO “Silver Arrow” in Lettonia

1. VCC80 Dardo e c.a. C1 Ariete in attività (002)

Il contingente italiano della missione in Lettonia ha partecipato alla “Silver Arrow” che ha visto impegnati per 11 giorni 3.000 militari provenienti da 12 Paesi della NATO

4. c.a. C1 Ariete e VCC 80 Dardo in attività (002)

Il contingente italiano, schierato nell’ambito della Missione in Lettonia, ha partecipato alla esercitazione “Silver Arrow” (Integrated Capstone Excercise) che ha impegnato per undici giorni 3.000 militari  di 12 Paesi della NATO (Canada, Albania, Repubblica Ceca, Italia, Montenegro, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Lettonia, Lituania, Estonia) e oltre 250 veicoli da combattimento e logistici.

Il dispositivo dell’esercitazione, iniziata il 23 settembre scorso, è stato schierato prima presso le località di Lielvarde, Upespils, Jugla, Lielkangari, si è poi spostato a Kadaga nell’area addestrativa del poligono di Camp Ādaži.

3. c.a. C1 Ariete in movimento durante l'attività con Light Armoured Vehicle (LAV) canadese 3 (002)

La manovra è consistita in un’attività tattica difensiva, che ha visto le unità impegnate svolgere compiti di occupazione delle battle position, frenaggio, blocco e quindi avvicendamento. Successivamente è stato sviluppato il contrattacco sul dispositivo nemico.

Le forze dispiegate sul terreno, di livello Battle Group, hanno espresso diverse componenti operative, quali i nuclei Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.), unità di fanteria leggera e pesante, di cavalleria carristi, di artiglieria, del genio e team Explosive Ordnance Disposal (EOD).

L’esercitazione è stata svolta a partiti contrapposti, implementando le procedure tecnico-tattiche al culmine di un ciclo addestrativo congiunto di circa tre mesi.

6. Bersagliere durante l' attività di sicurezza areale (002)

Nell’ambito dell’attività addestrativa sono state testate e validate sul campo le capacità operative, di cooperazione e di integrazione con gli altri Paesi dell’Alleanza delle unità appartenenti ai Battle Group dell’enhanced Forward Presence (eFP). Al termine dell’attività è stata condotta una dimostrazione a fuoco dei sistemi d’arma impiegati.

La compagnia di fanteria pesante italiana ha impiegato circa 120 militari dispiegando i veicoli cingolati VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete, i Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince, nonché mezzi per il supporto logistico quali autocisterne tattiche, mezzi di soccorso e per il recupero dei feriti. Sono stati, inoltre, impiegati il nucleo J.T.A.C. e il team di tiratori scelti.

17.Dimostrazione finale a fuoco condotta con l'impiego di tutti i sistemi d'arma (002)

Le attività svolte hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale – perfezionandone le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento, dei mezzi e sistemi d’arma in dotazione – di implementare la capacità di comando e controllo dell’unità, elevandone il livello di integrazione e di interoperabilità con le unità di pari livello, di raggiungere pienamente gli obiettivi addestrativi prefissati e di conseguire la validazione delle capacità acquisite.

2. c.a. C1 Ariete in movimento durante l'attività 2 (002)

Il contingente italiano schierato in Lettonia, nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian”, al comando del Ten. Col. Giovanni Rucco, è stato enucleato dalla Brigata bersaglieri Garibaldi dell’Esercito è costituito su base 1° Reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento carri di stanza a Persano.

La missione in Lettonia eFP dimostra, da un lato, la solidarietà e coesione tra i Paesi membri della NATO e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza nella sua missione primaria di difesa della integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna.

 Fonte: comuncato Operazione Baltic Guardia /Esercito Italiano

 

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