Rilascio imminente per Abu Bakar Bashir, l’emiro di Jemaah Islamiyah

CILACAP, CENTRAL JAVA, INDONESIA - JANUARY 26: Radical cleric Abu Bakar Bashir talks at the Cilacap District Court on January 26, 2016 in Cilacap, Central Java, Indonesia. Bashir, also regarded as the spiritual leader of militant Islam in Indonesia, appeared in court on Tuesday seeking an early release from jail. (Photo by Ulet Ifansasti/Getty Images)

di Mathias Hariyadi AsiaNews

Sta per tornare in libertà Abu Bakar Bashir, conosciuto come l’emiro (capo spirituale) del gruppo terroristico internazionale noto come Jemaah Islamiyah. Sarà rilasciato venerdì prossimo 8 gennaio, ha confermato oggi l’ufficio del Ministero per i diritti umani e la legge di West Jakarta. “Sarà libero senza alcuna condizione” dice l’Imam Suyudi, il capo ufficio.

Baasyir che ha sempre respinto l’accusa di essere il capo di Jemaah Islamiyah, era stato condannato per il sostegno (morale) agli attentati di Bali nell’ottobre 2002, che provocò almeno 209 vittime – per lo più turisti stranieri – e ferendone decine di altri.

Parlando oggi con i giornalisti, la famiglia ha detto che “limiterà” l’accesso di decine di simpatizzanti e seguaci al centro di detenzione di Gunung Sindur per accogliere il suo rilascio. “Ci aspettiamo di non coinvolgere molte persone per accogliere la sua liberazione”, ha detto Abdul Rahim Baasyir, figlio del chierico.

Secondo Suyudi, il rilascio di Baasyir avverrà automaticamente dopo che ha trascorso quasi 15 anni in prigionia con una “detrazione” di circa 55 mesi dal periodo iniziale di reclusione. Non sono necessari requisiti speciali per attuare la sua liberazione legale ufficiale, afferma Suyudi.

Nel 2019, il presidente Joko Widodo aveva avuto l’idea di rilasciare Baasyir per motivi umanitari, ma la sua idea provocò subito massicce critiche e proteste dalla maggior parte della società civile indonesiana.

La decisione di Jokowi è stata presa a condizione che Baasyir dichiarasse la sua lealtà politica alla Repubblica di Indonesia, il che significa anche riconoscere la Pancasila (la dottrina filosofica su cui si fonda lo Stato indonesiano), cosa che Baasyir ha rifiutato di accettare. Secondo il suo avvocato, Baasyir ha respinto la proposta perché la sua lealtà è solo nei confronti dell’Islam.

Un’altra condizione era che Baasyir avrebbe dovuto firmare un documento in cui riconosceva di aver commesso un grave reato nei confronti dello Stato – cosa che Baasyir ha anche confutato perché pensa di non aver commesso alcun illecito in passato.

Secondo Ridlwan Habib, analista di sicurezza, sebbene la statura di Bashir si sia indebolita, gli estremisti potrebbero cercare di associare le loro attività a lui per guadagnare credito e aumentare la loro credibilità. “Bashir è una figura di spicco nel movimento jihadista indonesiano, e non è impossibile che il suo nome possa essere usato”, ha detto.

 

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