Forum Army di Mosca: i contratti aeronautici

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Il Forum Army è la vetrina annuale delle innovazioni militari russe che attraverso mostre ed esibizioni pratiche di nuovi veicoli armati, sistemi d’arma, aerei e altro ancora lo rendono un evento chiave per la Russia noto per essere, secondo l’autorevole istituto di Stoccolma Sipri, il secondo esportatore di armi al mondo.

La settima edizione di quest’anno, dal 22 al 28 agosto, si è tenuta come di consueto in quattro diverse sedi:

  • il Patriot Park Expo di Mosca, sito espositivo principale e sede del programma congressuale,
  • la base aerea di Kubinka per le esibizioni di volo
  • il campo di addestramento militare di Alabino per le prove di tiro delle armi individuali e dei mezzi di terra
  • il lago Komsomolskoye per il cluster della Marina.

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Per quello che riguarda il settore aeronautico l’ospite d’onore doveva essere il futuro aereo leggero da trasporto Ilyushin Il-112V che tuttavia pochi giorni prima dell’inaugurazione del salone, il 17 agosto, è andato perduto in un tragico incidente in cui hanno perso la vita i tre membri d’equipaggio di collaudo del velivolo.

A proposito dell’incidente secondo una fonte del settore industriale della difesa i due velivoli in via di assemblaggio (terzo e quarto esemplare – numeri 103 e 104) si uniranno ai test di volo nel 2022, quando ovviamente le indagini del caso saranno concluse e si arriverà a determinare il motivo reale che ha portato alla perdita del primo prototipo di volo, anche se già tra le ipotesi più probabili viene citato l’ingresso di olio nella camera di combustione e il blocco delle pale dell’elica che non riuscendo a posizionarsi “in bandiera” hanno causato una repentina spinta negativa del motore che a sua volta ha causato un rollio eccessivo a dritta col velivolo che si è schiantato al suolo praticamente capovolto e ad alta velocità.

Tornando al Forum Army-2021, sono stati firmati 41 contratti statali dal Ministero della Difesa russo con 27 imprese del complesso militare – industriale russo per la fornitura di oltre 1.300 nuovi tipi di hardware militare per le Forze Armate russe, nonché la revisione e l’ammodernamento di ulteriori 150 unità di armi, unità militari ed equipaggiamento speciale che nel complesso sono stati valutati in oltre 500 miliardi di rubli (6,8 miliardi di dollari).

Nel settore aerospaziale si tratta dei programmi qui sotto elencati.

 

Tupolev Tu-95MSM 

Al Forum Army-2021 sono stati firmati infatti due importanti contratti sulla modernizzazione di specifiche categorie di aerei militari; il primo riguarda il venerabile bombardiere strategico Tupolev Tu-95MS “Bear”.

Il contratto per la modernizzazione dei Tu-95MS alla variante Tu-95MSM è stato firmato dal Vice ministro della Difesa Alexei Krivoruchko e dall’amministratore delegato di Tupolev PJSC Vadim Korolyov.

Questo lavoro sull’upgrade del Tu-95MS che viene svolto congiuntamente da PJSC Tupolev e dalla PJSC TANTK “G.M. Beriev” comprende in primis l’ammodernamento dei turbopropulsori NK-12MPM dotati di nuove eliche AV-60T ed è finalizzato ad estendere la vita utile del velivolo e a migliorarne le caratteristiche di decollo e atterraggio.

Contemporaneamente è stato sviluppato un sistema di armamento completamente rinnovato e integrato con un nuovo set di apparecchiature elettroniche di bordo a partire da un nuovo radar phased array Novella-NV1.021 (che sostituisce il vecchio tipo Obzor-MS); un sofisticato sistema di difesa aerea Meteor-NM2 e una cabina di pilotaggio con sistema di visualizzazione dati SOI-021.

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La modernizzazione contempla anche un significativo aumento della precisione di navigazione attraverso un nuovo sistema di astronavigazione ANS-2009, un sistema computerizzato di navigazione NVS-021M e un sistema di controllo integrato KSU-021 sviluppato dall’Istituto di Elettromeccanica e Automazione di Mosca (MIEA).

E infine, inevitabile, il potenziamento delle capacità belliche attraverso l’adozione di nuovi sistemi d’arma come più volte trattato su questa rubrica: attraverso l’installazione di piloni esterni (e conseguentemente attraverso un sensibile rafforzamento della struttura alare), il nuovo Tu-95MSM potrà trasportare fino a otto nuovi missili da crociera strategici Raduga Kh-101 (a testata convenzionale da 400 kg) o Kh-102 (con testata nucleare con una resa variabile da 250 kiloton a 1 megatone), entrambi con una portata massima di 5.000 km.

Circa l’armamento del Tu-95MSM è molto probabile che questo venga ampliato anche attraverso l’adozione del missile da crociera a medio raggio X-50 (Kh-50), un missile lungo 6 metri, pesante oltre 1500 kg e con una portata di volo di 1500 km.

Il Kh-50 rappresenta un’alternativa più idonea sulle medie distanze rispetto a quella del Kh-101, con una velocità di crociera di circa 700 km/h e una velocità di avvicinamento finale di oltre 950 km/h. Secondo fonti dell’industria della Difesa russa il Tu-95MSM è destinato a trasportare fino a quattordici Kh-50 di cui sei sui piloni esterni.

Il Tu-95MSM, grazie a questo ultimo e radicale aggiornamento volerà molto probabilmente per almeno i prossimi vent’anni (dunque fino al 2035-2040), un record notevole per un velivolo che si è alzato in volo per la prima volta nel 1952 e che resta notevolmente valido nonostante la sua evidente obsolescenza concettuale al punto che l’aggiornamento del “Bear” è apparso come un programma giustificato dal punto di vista militare ed economico dai vertici russi.

A proposito di bombardieri strategici: ricordiamo la Difesa russa ha stipulato un contratto con la United Engine Corporation per la fornitura di otto ulteriori motori NK-32-02 per i bombardieri aggiornati Tupolev Tu-160M1 con consegna entro il 2024.

 

MiG-31K/BM e missili

Riguardo ai caccia intercettori MiG-31 sono stati invece firmati due contratti statali tra il Ministero della Difesa russo e RSK MiG: il primo riguarda le riparazioni e l’ammodernamento dei caccia-intercettori MiG-31K noti per essere i vettori dei missili da crociera ipersonici Kh-47M2 Kinžal.

Considerato l’ampliamento delle piattaforme di lancio a disposizione delle Forze Armate russe è stato firmato giocoforza un contratto per la fornitura di un lotto di questi missili ipersonici con la JSC NPK KB Mashinostroeniya e per la fornitura di missili da crociera ipersonici anti-nave scramjet 3M22 del complesso Zircon che saranno utilizzati non soltanto dalle unità navali ma anche dai bombardieri strategici Tupolev Tu-22M3M.

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L’altro contratto statale relativo ai “Foxhound” riguarda invece l’ammodernamento dei MiG-31 in servizio con la VKS e l’Aviazione della Marina all’ultimo standard MiG-31BM; segno inequivocabile che l’upgrade all’ultima variante finirà per includere ogni esemplare di Foxhound in servizio con la Difesa russa e permetterà così un’estensione generale della vita operativa utile dell’intera flotta fino al passaggio del futuro MiG-41 (PAK-DP).

L’aggiornamento del “Foxhound”, come già trattato su questi spazi, consiste in nuovi sistemi avionici e in un sistema di controllo di fuoco più potente che consente l’utilizzo persino di armi aria-terra, dalle bombe guidate fino ai moderni missili antiradar Kh-31 (AS-17 “Krypton” per la NATO).

Il MiG-31BM è in grado inoltre di rilevare bersagli aerei alla distanza di 320 km e colpirli alla distanza di 280 km, di monitorare contemporaneamente fino a 10 bersagli e ingaggiarne 6 simultaneamente; ha un raggio d’azione di 720 km e una velocità massima di 3000 km/h.

 

Kamov Ka-52M

Anche la nuova variante dell’elicottero da combattimento Kamov Ka-52 è stata oggetto di ordine da parte della Difesa russa in occasione del Forum Army-2021: si tratta di un primo contratto per la fornitura di 30 Ka-52M per le Forze Aerospaziali russe per il biennio 2022-2023 e  con consegne ai reparti di volo dopo il superamento dei test congiunti di Stato.

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Il Ka-52M come ampiamente trattato da Analisi Difesa è una versione aggiornata dell’elicottero Ka-52 Alligator; secondo il CEO di Russian Helicopter Andrey Boginskiy il nuovo velivolo incorporerà tutta l’esperienza in combattimento acquisita dai Ka-52 in Siria che si tradurrà in sistemi elettro-ottici potenziati in modo da aumentare la precisione e la portata delle armi aviolanciate, aumento della corazzatura di protezione del velivolo, la standardizzazione delle armi stesse con gli elicotteri d’attacco della famiglia Mil (Mi-28NM in primis), l’aumento dell’autonomia e la totale capacità di combattimento notturna. Ricordiamo che questa è la prima parte del contratto quadro per un totale di 118 Ka-52M che è stato annunciato nel 2018.

 

Rosoboronexport: elicotteri Mil e caccia Sukhoi

Secondo il CEO della compagnia statale Rosoboronexport Alexander Mikheev le negoziazioni di della società russa con partner stranieri durante il Forum Army-2021 hanno portato a circa 20 nuovi contratti per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro; pertanto Russian Helicopter avrebbe firmato contratti relativi alla fornitura di elicotteri Mil Mi-35P, Mi-171Sh e Mi-17V-5, mentre il bureau Sukhoi avrebbe venduto caccia multiruolo Sukhoi Su-30SM. Ignoti al momento, tuttavia, gli acquirenti di questa serie di velivoli militari.

 

Droni

Nel settore delle armi aeree non possiamo non citare infine i droni; in occasione del Forum Army-2021 infatti è stato firmato un contratto tra il Ministero della Difesa e la società Kronshtadt per la fornitura alle truppe russe nel 2023 di cinque droni d’attacco leggeri “Inokhodets-RU” (noto anche come “Sirius”); lo ha riferito ai giornalisti il vice ministro della Difesa Alexei Krivoruchko in occasione del salone russo.

Ancora a proposito di droni è da citare inoltre la firma del contratto con JSC UZGA (Ural Civil Aviation Plant) per la fornitura di droni d’attacco leggeri Forpost-R, versione russa prodotta su licenza del drone israeliano IAI Searcher. Il Forpost-R è dotato del sistema optronico girostabilizzato GOES-4 progettato dalla Ural Optical & Mechanical Plant (parte di Rostech), che sostituisce il TAMAM Multi-Mission Optronic Payload (MOSP).

Il dispositivo comprende un’unità di imaging termico con matrice 3-5 micron raffreddata, l’unità televisiva Hteb.461321.011 e un telemetro/illuminatore laser prodotto da Quantum Optics.

Infine, un contratto è stato firmato con la JSC Scientific e Production Enterprise Strela per la fornitura di due Platform e diversi elicotteri senza pilota Termit; a questa serie di droni ovviamente si aggiunge un’ulteriore accordo per la fornitura di una serie armi aviolanciabili da utilizzare con tutti i tipi di UAV d’attacco russi.

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Risultati degni di apprezzamento dunque per un evento a cui hanno preso parte oltre un milione e 700.000 visitatori e ben 320 rappresentanti di forze armate e dipartimenti di 117 paesi stranieri, 60 aziende e le organizzazioni straniere provenienti da 12 paesi: Bielorussia, India, Iran, Kazakistan, Cina, Lettonia, Paesi Bassi, Pakistan, Francia, Arabia Saudita, Tailandia, Turchia.

In totale, più di 1400 imprese e organizzazioni hanno preso parte al Forum Army-2021 che ha presentato oltre 28.000 sistemi e tecnologie militari.

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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