Riarmo baltico: altri carri Abrams alla Polonia, lanciarazzi HIMARS all’Estonia

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Sono arrivati nei giorni scorsi in Polonia i primi carri armati Abrams di versione non nota forniti dagli Stati Uniti e provenienti dal surplus dell’US Army. Lo ha confermato il 18 luglio il ministero della Difesa di Varsavia, dopo che la settimana scorsa l’esercito polacco aveva annunciato che stava trattando l’acquisto di 116 Abrams usati per far fronte alle carenze nella linea carri determinate dalla cessione all’Ucraina di oltre 230 carri T-72.

“I carri armati Abrams, che saranno usati per addestrare i soldati polacchi, sono già in Polonia”, ha dichiarato il ministero della Difesa. I mezzi militari saranno dispiegati nella parte orientale del Paese, rafforzando le fila in particolare della 18ma divisione meccanizzata.

La Polonia, che ha recentemente annunciato che poterà la spesa per la Difesa al 3 per cento del PIL, aveva reso noto in febbraio l’ordine per 250 carri armati M1A2SEPv3 Abrams prodotti da General Dynamics Land Systems (GDLS) per un contratto da 6 miliardi di dollari.

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Con i tank è stata approvata la cessione a Varsavia di 250 sistemi anti ordigni esplosivi improvvisati AN/VLQ-12 CREW Duke, 26 veicoli M88A2 HERCULES Combat Recovery e 17 carri getta-ponte M1110. La Polonia prevede inoltre di acquistare come parte dell’accordo 276 mitragliatrici Browning M2 calibro, 500 mitragliatrici M240C da 7,62 mm e altre attrezzature che equipaggeranno i tank.

Varsavia si aspetta la consegna dei primi 28 Abrams già quest’anno mentre GDLS prevede di completare la fornitura in un paio d’anni rinnovando l’equipaggiamento di 4 battaglioni carri.

Varsavia schiera la componente carri più consistente tra gli eserciti europei della NATO composta entro breve da 366 Abrams, 249 Leopard 2°4/A5 e 230 carri armati PT-9 Twardy/T-72M1, versione polacca aggiornata del carro sovietico.

Con la fornitura del lotto di Abrams di seconda mano la Polonia potrebbe aver ceduto all’Ucraina buona parte dei circa 370 carri T-72 di cui disponeva inclusi esemplari in pessime condizioni di manutenzione ma utilizzabili per recuperarne le parti di rispetto. Nei giorni scorsi convogli ferroviari con a bordo dozzine di T-72 sono stati visti entrare in territorio ucraino.

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Nella stessa regione baltica gli Stati Uniti hanno dato il via libera alla vendita all’esercito dell’’Estonia di 6 lanciatori M142 High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) prodotti da Lockheed Martin con le relative apparecchiature per un costo stimato di circa 500 milioni di dollari che verranno in gran parte finanziati dagli Stati Uniti.

Lo ha confermato il 15 luglio la Defense Security Cooperation Agency (DSCA) negando che questa fornitura altererà l’equilibrio militare nella regione. Il contratto prevede anche supporto e addestramento e la consegna dei mezzi entro due anni.

Anche la Lettonia ha chiesto forniture di HIMARS già impiegati dalle forze ucraine contro le unità militari russe mentre la Polonia ne ha ordinati ben 500.

Secondo il deputato estone Leo Kunnas “i tre stati baltici probabilmente riceveranno sei lanciatori ciascuno, che saranno in gran parte pagati dagli Stati Uniti. Il costo del contratto dipenderà anche dalla quantità di munizioni che verranno acquistate”.

Foto: US Army

 

 

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