Orizzonte Sistemi Navali: confermato AD Sorrentino e nuova Presidenza per Credendino

L’Assemblea degli azionisti di Orizzonte Sistemi Navali (OSN), partecipata da Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione della società, confermando, secondo la comunicazione aziendale, l’impegno a sostenere il percorso di crescita e sviluppo intrapreso negli ultimi anni.
Il nuovo consiglio di amministrazione ha confermato nel ruolo di amministratore delegato Giovanni Sorrentino, in rappresentanza di Fincantieri, “in segno di continuità con il lavoro svolto nel precedente mandato e con gli importanti risultati conseguiti nel triennio appena concluso.”
L’Assemblea ha nominato Presidente Enrico Credendino, “figura di elevato profilo istituzionale e professionale che porta in azienda una consolidata esperienza maturata ai vertici della Marina Militare.”
Contestualmente ai massimi vertici, è stato nominato Direttore Generale Francesco Ciambra, espressione di Leonardo, “con l’obiettivo di contribuire ulteriormente al percorso di sviluppo e rafforzamento della società.”
Il nuovo assetto di governance, secondo il comunicato, “unisce continuità gestionale e valorizzazione delle competenze, ponendo le basi per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità di crescita nel settore della difesa navale, in coerenza con gli obiettivi strategici.”
Nell’ultimo triennio, OSN con il supporto degli stakeholder ha raggiunto significativi risultati non soltanto in termini di acquisizione di nuove commesse quale integratore di sistema a livello Whole Warship ma anche di un rinnovato sviluppo in termini di supporto lungo tutto il ciclo della vita delle unità navali e soluzioni innovative in termini di integrazione di unmanned ed addestramento distribuito.
OSN è Prime Contractor, Whole Warship e Combat System Design Authority per importanti programmi navali nazionali ed internazionali di produzione e supporto logistico che spaziano dal programma internazionale franco-italiano FREMM gestito da OCCAR a quello dei pattugliatori d’altura di nuova generazione (programma PPX) nazionale passando per l’ammodernamento di mezza vita dei quattro caccia lanciamissili per la difesa aerea realizzati nell’ambito del programma binazionale franco-italiano Orizzonte (Mid-Life Upgrade Orizzonte) sempre gestito da OCCAR.
Senza dimenticare gli importanti risultati ottenuti con la fornitura e più recentemente supporto delle FREMM per l’Egitto nonché i precedenti programmi per l’Algeria ed in particolare la nave d’assalto anfibio ed ammiraglia BDSL ed i cacciamine realizzati nell’ambito del programma CDMA che sono stati forniti da OSN quale prime contractor su progetto e costruzione Intermarine con Leonardo fornitore ed integratore del sistema di combattimento e d’armamento.
Più recentemente OSN ha registrato l’ampliamento del programma FREMM non soltanto con le due unità sostitutive di quelle fornite all’Egitto ma anche rinnovato il progetto con lo sviluppo e attuale costruzione delle unità FREMM EVO, il cui design è stato scelto dalla Difesa e Marina portoghese ed il cui contratto d’acquisizione è destinato ad essere siglato nel 2026, ridando nuova linfa al progetto che ha ricevuto interesse anche da parte di altri operatori.
Ma il grande salto a cui OSN ed i stakeholder insieme all’industria nazionale in primis MBDA Italia ed ELT Group stanno lavorando insieme a NAVARM ed alla Marina Militare è la commessa per la realizzazione dei due DDG di nuova generazione, il cui contratto è atteso anch’esso per il 2026 e che si inserisce tra i programmi destinati a ridefinire il profilo capacitivo della Marina Italiana nel segmento della difesa aerea e antimissile.
L’iniziativa si distingue per un marcato salto generazionale, tanto sul versante della piattaforma e della propulsione, sviluppate da Fincantieri, quanto su quello del sistema di combattimento, affidato a Leonardo. Le future unità dovrebbero integrare un’architettura sensoristica di elevata complessità, imperniata su un radar AESA in banda S ad alta potenza con quattro facce fisse, concepito per l’individuazione e l’ingaggio a lungo raggio di minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche.
In questo quadro si colloca anche l’apporto dei sistemi d’arma MBDA, chiamati a fornire capacità di intercettazione e strike, affiancati da soluzioni di energia diretta e da un rinnovato sistema di guerra elettronica ELT Group, destinato ad ampliare la capacità scoperta e contrasto nello spettro elettromagnetico.
Con il 2026, OSN dovrebbe ampliare anche il proprio portafoglio di piattaforme speciali ad alto livello tecnologico con la prevista commessa da parte di NAVARM delle due navi per la sorveglianza multi-dominio che spaziano dalla sorveglianza elettronica a quella subacquea da realizzare nell’ambito del programma J3MS (Joint Maritime Multi Mission System).
Accanto alla realizzazione di nuovi importanti progetti navali, OSN ha ampliato le proprie attività di supporto durante il ciclo vita della nave, con l’evoluzione del supporto logistico integrato del programma FREMM attraverso il progetto TLSM (Through Life Sustainability Management) sempre gestito da OCCAR ed il mantenimento in condizioni operative (MCO) non soltanto delle principali unità navali della Marina Militare rappresentate dalla portaerei STOVL Cavour e dai caccia lanciamissili tipo Orizzonte, ma anche dei customer stranieri come l’Algeria e l’Egitto offrendo soluzioni sempre più evolute e customizzate sulle necessità degli operatori.
OSN è inoltre coinvolta nel potenziamento dei prodotti e servizi legati all’immissione e mantenimento in servizio di nuove unità quali sistemi di addestramento integrato di ultima generazione, come nel caso del programma TDMM per la Marina Militare ed il potenziamento delle capacità delle nuove costruzioni con assetti non pilotati ed autonomi come nel caso dell’integrazione di quelli aerei ScanEagle a bordo delle FREMM e di superficie (USV) a bordo delle FREMM EVO.
Luca PeruzziVedi tutti gli articoli
Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).








