Progetto AERODYNAMIC: 70 anni di destabilizzazione statunitense in Ucraina

Le operazioni statunitensi per destabilizzare l’Ucraina e allontanarla da Mosca hanno preso il via già nelle fasi iniziali della Guerra Fredda, almeno a livello di pianificazione. Secondo gli analisti americani una rivolta antisovietica avrebbe goduto di ampio sostegno in diverse aree della Repubblica Socialista Sovietica dell’Ucraina e la linea di demarcazione tra “pro” e “contro” Mosca avrebbe seguito all’incirca lo stesso confine che separa oggi le repubbliche popolari del Donbass di Donetsk e Luhansk (DPR e LPR) e Crimea dal resto dell’Ucraina.
Questo era emerso da uno studio su “I fattori di resistenza e le aree di operazioni delle forze speciali in Ucraina – 1957”, commissionato dall’US Army al Georgetown University Research Project. Uno studio desecretato nel 2014 e reso noto da Analisi Difesa nel dicembre 2022, che ricorda nei temi e nell’approccio analitico quelli sovietici emersi dopo la caduta dell’URSS e del Patto di Varsavia in cui si valutavano le possibilità di infiltrare incursori e sobillare rivolte negli stati europei membri della NATO.
Oggi, grazie a ulteriori documenti Top Secret della CIA recentemente de-secretati possiamo aggiungere molti dettagli ai programmi statunitensi tesi a destabilizzare l’Ucraina Sovietica.
“Lo scopo del Progetto AERODYNAMIC è sfruttare ed espandere il movimento di resistenza ucraino antisovietico”
La recente desecretazione di oltre 3.800 documenti da parte della Central Intelligence Agency fornisce prove concrete che, a partire dal 1953, la CIA ha gestito due importanti programmi volti non solo a destabilizzare l’Ucraina, ma anche a “nazificarla” attraverso i seguaci del leader nazista ucraino della Seconda Guerra Mondiale, Stepan Bandera.
Questi programmi si estesero per circa quattro decenni. Nati come operazioni paramilitari, prevedevano il finanziamento e la fornitura di equipaggiamenti a gruppi di resistenza antisovietica ucraina, tra cui il Consiglio Supremo di Liberazione Ucraino (UHVR), le sue organizzazioni affiliate – l’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) e l’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) – tutti di orientamento banderista e neonazista. La CIA sostenne anche una fazione relativamente contraria a Bandera all’interno dell’UHVR, lo ZP-UHVR, una struttura operante dall’estero e di fatto una propaggine tanto della CIA quanto dell’intelligence britannica MI-6. La prima operazione della CIA finalizzata alla destabilizzazione dell’Ucraina – servendosi di agenti ucraini in esilio in Occidente, infiltrati nell’Ucraina sovietica – fu battezzata con il nome in codice Progetto AERODYNAMIC.

Un documento della CIA, un tempo classificato come TOP SECRET e datato 13 luglio 1953, ne descrive così le finalità: «Lo scopo del Progetto AERODYNAMIC è sfruttare ed espandere la resistenza antisovietica ucraina per scopi bellici, sia in tempo di pace che in caso di conflitto aperto.
A tal fine verranno impiegati organismi come il Consiglio Supremo di Liberazione Ucraino (UHVR) e il suo Esercito Insurrezionale Ucraino (OUN), la Rappresentanza Estera del Consiglio Supremo di Liberazione Ucraino (ZPUHVR) in Europa Occidentale e negli USA, nonché altre organizzazioni come l’OUN/B». In un documento del 1970, un tempo classificato come SEGRETO, la CIA riconobbe di essere in contatto con lo ZPUHVR fin dal 1950.
L’OUN-B era la corrente banderista dell’OUN, e i suoi simpatizzanti neonazisti si trovano oggi inseriti nelle istituzioni del governo nazionale ucraino a Kiev, nonché nelle amministrazioni regionali e comunali dell’intero Paese.

AERODYNAMIC introdusse agenti sul campo all’interno dell’Ucraina sovietica, i quali stabilirono contatti con il Movimento di Resistenza Ucraino, in particolare con gli agenti dell’SB (il servizio di intelligence dell’OUN) già operativi nel Paese. La CIA organizzò lanci aerei di apparati di comunicazione e altri rifornimenti – presumibilmente incluse armi e munizioni – destinati al suo esercito “segreto” in Ucraina. La maggior parte degli agenti ucraini della CIA ricevette addestramento nella Germania Ovest, a opera del ramo di Intelligence Politica e Psicologica Straniera (FI-PP) dell’Esercito statunitense. Le comunicazioni tra gli agenti in Ucraina e i loro referenti occidentali avvenivano tramite ricetrasmittenti, onde corte attraverso canali postali internazionali e corrieri clandestini aerei e terrestri.
Gli agenti paracadutati in Ucraina disponevano di un kit che comprendeva, tra l’altro: una penna-pistola con gas lacrimogeno, un sacco a pelo artico, un’ascia da campo, una vanga pieghevole, un coltellino tascabile, barrette di cioccolato, una fotocamera Minox e una Leica 35 mm con pellicole, un kit di igiene personale sovietico, un berretto e una giacca di foggia sovietica, una pistola calibro .22 con munizioni e preservativi in gomma impiegati come involucri impermeabili per le pellicole fotografiche. Ad altri agenti venivano forniti apparati radio, generatori manuali, batterie al nichel-cadmio e radiofari.
Un progetto collegato ad AERODYNAMIC fu denominato in codice CAPACHO. I documenti della CIA attestano che AERODYNAMIC rimase operativo durante la presidenza Nixon, fino al 1970.
Con il tempo, il programma assunse sempre più i connotati di un’operazione di guerra psicologica, abbandonando i toni da romanzo di spionaggio alla John Le Carré ambientato “oltre la Cortina di Ferro”. La CIA allestì a Manhattan una società di facciata specializzata nella stampa e nella distribuzione di materiale propagandistico antisovietico dello ZPUHVR, destinato a essere introdotto clandestinamente in Ucraina. Il nuovo campo di battaglia non erano più i recessi paludosi nei pressi di Odessa o i gelidi magazzini abbandonati di Kiev, bensì il cuore del mondo editoriale e dei media.
La società-copertura della CIA si chiamava Prolog Research and Publishing Associates, Inc., poi ribattezzata semplicemente Prolog. Il suo nome in codice all’interno della CIA era AETENURE. Il gruppo pubblicava la rivista in lingua ucraina «Prolog».
L’Agenzia la definiva una «società di copertura senza scopo di lucro ed esente da tasse per le attività dello ZP/UHVR». L’“ente legale” utilizzato dalla CIA per finanziare Prolog rimane tuttora classificato. Tuttavia, il documento CIA classificato SEGRETO precisa che i fondi destinati all’ufficio di New York venivano veicolati tramite Denver e Los Angeles, con relative ricevute recanti un’origine fittizia dei fondi, al fine di resistere a eventuali verifiche da parte delle autorità fiscali newyorkesi.
Quanto all’ufficio di Monaco, il documento specifica che il suo finanziamento proveniva da un conto distinto da quello di Prolog New York, gestito attraverso una banca cooperante, anch’essa tutt’ora classificata. Nel 1967 la CIA unificò le attività di Prolog Monaco con quelle dell’ufficio monacense della rivista nazionalista ucraina in esilio «Suchasnist». La sede di Monaco sosteneva inoltre la «Ukrainische Gesellschaft für Auslandstudien».
I documenti CIA indicano anche che agenti dell’FBI potrebbero aver interferito con le attività di AERODYNAMIC a New York. Una direttiva CIA del 1967 imponeva a tutti gli agenti ZPUHVR negli Stati Uniti di segnalare – al FBI o al proprio ufficiale responsabile CIA – qualsiasi contatto con diplomatici delle missioni alle Nazioni Unite e con dipendenti ONU provenienti dall’URSS e dalla RSS Ucraina. Gli agenti CIA responsabili di AERODYNAMIC a New York e Monaco erano indicati con il nome in codice AECASSOWARY. Uno degli agenti a Monaco era identificato come AECASSOWARY/6 e il referente principale a New York come AECASSOWARY/2.
Gli agenti AECASSOWARY parteciparono e coordinarono altri team AERODYNAMIC che si infiltrarono nella Conferenza Mondiale della Gioventù di Vienna nel 1959. Quella missione di infiltrazione – nel corso della quale vennero stabiliti contatti con giovani ucraini – fu denominata in codice LCOUTBOUND.
Nel 1968, la CIA dispose lo scioglimento di Prolog Research & Publishing Associates, Inc. e la sua sostituzione con la Prolog Research Corporation, descritta come «un’impresa commerciale a scopo di lucro, formalmente dedita all’esecuzione di contratti per utenti non specificati, siano essi privati cittadini o istituzioni».
La riorganizzazione di Prolog fu ricondotta dall’Agenzia all’operazione MHDOWEL, sulla quale si sa ben poco, se non che comportò la compromissione della copertura di una fondazione fittizia della CIA.
Una nota interna datata 31 gennaio 1969, firmata dall’assistente consulente legale della CIA John Greaney, descrive un incontro in merito a una “confrontazione” con l’ufficio FBI di New York avvenuta il 17 gennaio 1969. I nomi di due individui coinvolti risultano oscurati. Uno di essi era indicato come agente di ruolo della CIA dall’agosto 1961 e nel 1964 era stato incaricato di redigere una monografia finanziata da una fondazione la cui copertura fu compromessa nell’ambito di MHDOWEL.
L’altro individuo era stato richiesto per il Progetto DTPILLAR tra novembre 1953 e febbraio 1955, e poi nuovamente nel marzo 1964 per WUBRINY. Quando la Divisione Operazioni Domestiche informò la Sicurezza che tale persona non sarebbe stata impiegata in WUBRINY, Rocca commentò che esistevano «alcune accuse piuttosto inquietanti nei confronti di membri della società [omissis]», lasciando intendere che uno di quei membri fosse un «membro del Partito Comunista con tessera in regola».
Raymond Rocca era il vicedirettore della Divisione Controspionaggio della CIA. Herbert Itkin era un agente sotto copertura per FBI e CIA, che avrebbe infiltrato la mafia e a cui nel 1972 fu assegnata una nuova identità in California con il nome di «Herbert Atkin».
Nel 1969, AERODYNAMIC cominciò a sostenere attivamente la causa dei Tatari di Crimea. Dieci anni prima, nel 1959, il Canada – forte della sua numerosa comunità ucraina – aveva avviato un programma analogo ad AERODYNAMIC, denominato in codice «REDSKIN».
Con l’intensificarsi dei viaggi aerei internazionali, aumentò anche il numero di visitatori provenienti dall’Ucraina sovietica verso l’Occidente. Questi viaggiatori erano di primario interesse per AERODYNAMIC: agenti CIA chiedevano loro di portare clandestinamente in Ucraina materiali di Prolog, tutti censurati dal governo sovietico. In seguito, gli agenti di AERODYNAMIC cominciarono ad avvicinare visitatori ucraini nei Paesi dell’Europa orientale, in particolare quelli che si recavano in Cecoslovacchia durante la Primavera di Praga del 1968, rivolgendo loro la medesima richiesta di introdurre letteratura sovversiva in Ucraina.
AERODYNAMIC proseguì negli anni ‘80 sotto il nome di QRDYNAMIC, assegnato al Programma di Azione Clandestina Sovietica dell’Europa Orientale dello Staff Politico e Psicologico della CIA. Le attività di Prolog si espansero da New York e Monaco a Londra, Parigi e Tokyo. I documenti CIA mostrano che Project AERODYNAMIC evolve nel programma QRDYNAMIC e che la CIA finanziò per anni Prolog Research and Publishing Associates, una struttura di propaganda e influenza rivolta all’Ucraina sovietica.
Secondo il giornalista investigativo (ed ex ufficiale dell’intelligence della Marina statunitense, specializzato in intelligence, sicurezza nazionale e affari internazionali) Wayne Madsen, QRDYNAMIC iniziò poi ad intrecciare relazioni con operazioni finanziate dal magnate degli hedge fund George Soros, in particolare con gli operativi dell’Helsinki Watch Group a Kiev e Mosca. La distribuzione di materiale clandestino si estese passando da riviste e pamphlet a cassette audio, timbri autoinchiostranti con messaggi antisovietici, adesivi e magliette.
L’ipotesi di un collegamento tra l’ultima evoluzione del programma QRDYNAMIC e iniziative successivamente sostenute da George Soros avanzata da Wayne Madsen non risulta supportata, nei documenti CIA declassificati finora disponibili, da un memorandum o da un documento ufficiale che stabilisca tale collegamento.
QRDYNAMIC estese le proprie attività anche in Cina (verosimilmente attraverso l’ufficio di Tokyo) nonché Cecoslovacchia, Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia, Jugoslavia, Afghanistan, Asia Centrale sovietica, nella regione marittima del Pacifico sovietico e tra le comunità ucraine in Canada. Il programma finanziava inoltre giornalisti come “agenti d’influenza” per i loro articoli, individui localizzati in Svezia, Svizzera, Australia, Israele e Austria.
Con l’avvento della glasnost e della perestrojka a metà degli anni Ottanta, le prospettive per QRDYNAMIC cominciarono a farsi cupe. Gli elevati costi degli affitti a Manhattan spinsero l’organizzazione a cercare sedi più economiche nel New Jersey.
La Vicesegretaria di Stato per gli Affari Europei ed Eurasiatici Victoria Nuland – la “Dama del Maidan” coi suoi biscottini distribuiti agli ucraini durante le manifestazioni – aveva dichiarato al Congresso USA che Washington aveva speso 5 miliardi di dollari per sottrarre l’Ucraina all’orbita russa dopo il crollo dell’Unione Sovietica.
Alla luce delle recenti rivelazioni della CIA, il costo effettivo sostenuto dai contribuenti americani per tali manovre all’estero sembrerebbe assai più elevato anche se diluito in 70 anni.
Foto: Documenti CIA, Ukrinform e IA
Fonti:
- https://www.cia.gov/readingroom/docs/
- AERODYNAMIC VOL. 1_0113.pdf
- Operation Aerodynamic – ProleWiki
- From the Secret Pages of History
- The Covert Operation to Back Ukrainian Independence that Haunts the CIA – POLITICO
- Christopher Simpson America’s recruitment of Nazis, and its disastrous effect on our domestic and foreign policy Collier Books / Macmillan Publishers 1988 section Guerrillas for World War III isbn = 978-0020449959
- Richard Breitman and Norman JW Goda: Hitler’s Shadow, Nazi War Criminals, US Intelligence, and the Cold War, Published by the National Archives p.89
Francesco FerranteVedi tutti gli articoli
Nato a Roma nel 1973, è stato un ufficiale dell'Esercito Italiano con una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze. Dopo oltre tre decenni di servizio, dal gennaio 2025 lavora nel settore privato per una società specializzata in difesa e sicurezza, continuando ad insegnare pianificazione operativa e targeting e a mettere a frutto le proprie competenze strategiche e analitiche. Ha ricoperto ruoli chiave nella pianificazione operativa presso l'ITA-JFHQ del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), e si è affermato a livello internazionale come istruttore certificato NATO di Joint Targeting, incarico ricoperto durante il suo periodo come Direttore Corsi e Istruttore presso la NATO SCHOOL di Oberammergau (Germania). Ha partecipato a numerose missioni operative in teatri complessi, tra i quali Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico. È laureato in Scienze Organizzative e Gestionali, e ha conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. Collabora regolarmente con riviste e pubblicazioni specializzate nel settore Difesa e Sicurezza.








