Nuburu ottiene il via libera del governo all’acquisizione di Tekne

Nuburu, società operante nel settore Difesa e Sicurezza dual use, rende noto che il Governo italiano ha autorizzato, ai sensi della normativa in materia di Golden Power, l’acquisizione del 70% del capitale sociale di Tekne S.p.A., subordinandone il perfezionamento al rispetto delle prescrizioni previste dal provvedimento. L’autorizzazione fa seguito alla formale notifica inviata a giugno 2026 dall’azienda e rappresenta un passaggio decisivo verso il closing dell’operazione che consente di dare concreta attuazione al progetto industriale di Nuburu in Italia.
Con il completamento dell’acquisizione, Tekne assumerà un ruolo centrale nella strategia integrata di Nuburu, diventando l’hub industriale e tecnologico attraverso il quale il Gruppo intende sviluppare una piattaforma avanzata per la Difesa e la Sicurezza, fondata sulle eccellenze industriali italiane e orientata ai mercati dei Paesi NATO e alleati. Sulla base del piano industriale definito da Nuburu, si prevede che Tekne genererà ricavi cumulati per il periodo 2026-2030 pari a circa 565 milioni di euro, con una crescita occupazionale pari a circa 370 unità entro fine piano.

La strategia industriale di Nuburu punta, infatti, alla realizzazione di una piattaforma integrata in grado di combinare capacità industriali, tecnologie fotoniche, sistemi di guerra elettronica, veicoli tattici multi-ruolo e soluzioni software dedicate alla gestione del rischio di continuità operativa, all’orchestrazione dei diversi sistemi e alla piena interoperabilità tra i dispositivi. L’obiettivo è sviluppare un’architettura tecnologica integrata, progettata secondo i principi della sovranità tecnologica nazionale e capace di offrire soluzioni avanzate per la difesa e la protezione delle infrastrutture critiche ai Paesi NATO e ai partner alleati.
In questo contesto, Tekne rappresenterà il fulcro industriale della presenza di Nuburu in Italia, valorizzando il patrimonio di competenze, know-how e capacità produttive sviluppato dall’azienda e creando le condizioni per nuovi investimenti, opportunità occupazionali altamente qualificate e una crescita sostenibile nel lungo periodo.
“L’autorizzazione del Governo italiano rappresenta un passaggio fondamentale per il completamento dell’operazione e conferma la solidità del progetto industriale che abbiamo presentato”, ha dichiarato Alessandro Zamboni, co CEO ed Executive Chairman di Nuburu. “Abbiamo scelto di investire in Tekne perché crediamo nelle sue competenze, nelle sue persone e nella capacità dell’industria italiana di essere protagonista nell’evoluzione tecnologica del settore della Difesa. Tekne non sarà semplicemente una società del Gruppo, ma il fulcro della nostra piattaforma integrata per la Difesa e Sicurezza in Italia. Vogliamo consolidarne l’impronta industriale e tecnologica e rafforzarne il ruolo nei programmi nazionali, europei e NATO”.
Nuburu conferma il proprio impegno al rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzativo e proseguirà la collaborazione con le istituzioni italiane nella fase di perfezionamento dell’operazione, nella convinzione che il progetto possa contribuire al rafforzamento della base industriale nazionale della Difesa e alla competitività tecnologica dell’Italia nello scenario internazionale.
La società ribadisce inoltre che la tutela dell’occupazione, del patrimonio industriale di Tekne e delle competenze che l’azienda ha sviluppato nel corso degli anni rappresentano una priorità assoluta. In questa prospettiva, Nuburu darà seguito a tutti gli impegni assunti per garantire in ogni fase la continuità operativa di Tekne, sostenendone il percorso di rilancio industriale e creando le condizioni affinché l’azienda possa proseguire regolarmente le proprie attività, consolidando il proprio ruolo strategico all’interno dell’ecosistema nazionale ed europeo della Difesa.
Fonte: comunicato Nuburu
RedazioneVedi tutti gli articoli
La redazione di Analisi Difesa cura la selezione di notizie provenienti da agenzie, media e uffici stampa.







